Come seminare nell’orto: dipende.

Come seminare nell’orto dipende dal tipo di ortaggio e dal tipo di seme, se invece volete sapere quando seminare, be’ ormai ci siamo: dipende dall’ortaggio, certo, ma il grosso delle semine parte proprio tra febbraio e marzo. Per esempio la semina dei piselli è sicuramente da fare in questo periodo per avere i piselli a primavera! Per capire come seminare è importante considerare alcune cose.

La riproduzione delle piante.

Normalmente, per riprodurre ortaggi e piante si usano dei metodi che dipendono dalla pianta stessa (questo verbo “dipendere” stavolta lo ripeterò più e più volte, ma visto il titolo del post l’avrete già immaginato); sono la propagazione per talea o operazioni simili alla talea e con nomi diversi, che viene usata per le piante da frutto e piante aromatiche; e la propagazione attraverso la semina, che è quella usata per gli ortaggi. Un tipo particolare di semina è il metodo di interrare una parte dell’ortaggio, come succede con le patate germogliate o gli spicchi d’aglio; sono due ortaggi che hanno anche i semi, ma questi raramente vengono usati per riprodurre la pianta (sicuramente non negli orticelli domestici).

Come seminare nell'orto le patate
Come seminare le patate: interrare il pezzo germogliato e ricoprire di terra (foto 2017).

Programmare e preparare la semina.

La semina quindi è la fase successiva alla programmazione e preparazione dell’orto. Una volta deciso quali ortaggi vogliamo, e averli messi in ordine seguendo il periodo di semina sul calendario delle semine*, dobbiamo controllare anche: la rotazione, soprattutto se non è la prima volta che coltiviamo e il terreno non è vergine; la consociazione, se vogliamo coltivare più piante nello stesso periodo, quindi vicine (a meno che non abbiate ettari di terreno); l’avvicendamento, cioè cosa seguirà a quell’ortaggio, se gli ortaggi prescelti hanno periodi di coltivazione diversa e quindi i secondi verranno coltivati quando i primi saranno già tutti raccolti. Noi, Elle e Alli, programmiamo queste tre cose secondo le famiglie di ortaggi, ma ci sono anche metodi che seguono il tipo di ortaggio (da foglia, da frutto, da seme eccetera) o le esigenze di nutrimento degli ortaggi. Nella newsletter della luna nuova di gennaio vi avevo parlato proprio di rotazione, avvicendamento e consociazione, presentandoveli come tre modi di fertilizzare il terreno, qui ve li presento dall’altra parte: come tre modi di non sfruttare il terreno o di sfruttarlo senza impoverirlo*.

Cosa succede in natura?

La natura di certo non si pone il problema di sapere cosa, quando e come seminare, perché in natura tutto avviene spontaneamente; le piante si riproducono da sé e gli unici alleati (e nemici) sono il clima, gli agenti atmosferici e gli animali. Nel produrre il seme, le piante sono coadiuvate, a seconda della specie, dagli insetti impollinatori; per questo motivo noi, esseri umani alle prese con un orto biologico, dobbiamo favorire la presenza di insetti impollinatori come le api. Una volta impollinati, i fiori producono il seme e un volta finito il loro ciclo vitale le piante lasciano andare questi semi. I semi cadono vicino alla pianta, oppure vengono trasportati lontano dal vento o dalle formiche o da altri animali. Una volta caduti sul terreno si accomodano e aspettano che arrivi il momento giusto per germogliare, che di solito è l’anno successivo. Per produrre i semi, noi dobbiamo lasciare stare una o due piante, senza raccoglierle, finché non arrivano alla loro ultima fase, quella della produzione del seme, appunto.

Come seminare nell'orto a mano
Come seminare se siamo esseri umani e non la Natura: a mano.

Quando seminare.

Il periodo di semina dipende dall’ortaggio. Se in natura il seme si deposita sulla terra, e per germogliare aspetta che torni la sua stagione, e la sua temperatura ideale; nel vostro orto dovete occuparvene voi. Ciononostante non potete seminare a vostra discrezione, ma dovere rispettare i tempi della natura e le stagioni: solo così l’orticello sarà davvero biologico. Il calendario delle semine* è molto utile per organizzarvi e non sbagliare periodo.

Alcuni ortaggi possono essere seminati solo per due-tre mesi all’anno, come i piselli; altri hanno un periodo più lungo, come le lattughe che, a seconda della varietà, possono essere seminate in diverse stagioni; altri ancora è possibile seminarli praticamente tutto l’anno, come le carote. L’inizio e la fine del periodo di semina dipendono dalla temperatura di germogliazione, e questa temperatura è diversa da ortaggio a ortaggio. Se un ortaggio può essere seminato da marzo a giugno, per esempio, e germoglia fra i 10 e i 25 gradi, significa che potete seminarlo da marzo, appena le temperature salgono ad almeno 10 gradi; e che potete seminarlo anche nei mesi successivi fino a giugno, ma non se le temperature (in quel mese e nella vostra zona) superano i 25 gradi. Se dalle vostre parti a giugno ci sono 30 gradi, l’ultimo mese disponibile per la semina di quell’ortaggio sarà maggio; se da voi a marzo fa ancora molto freddo, non seminate quell’ortaggio prima di aprile. Ecco che un ortaggio che poteva essere seminato da marzo a giugno, si trasforma in un ortaggio che può essere seminato solo ad aprile e maggio. La temperatura infatti, ancora prima dei mesi, è importante quando si programma il calendario delle semine. Se la volete, la tabella delle temperature è già disponibile nella pagina dell’orto segreto*.

Come seminare nell'orto se fa freddo
Se a marzo fa ancora freddo, noi seminiamo al chiuso (in casa).

Se vi piace seguire la luna (a noi sì), questa ha il suo influsso sulla germogliazione e sulla crescita degli ortaggi, a seconda del tipo di ortaggio. Brevemente, l’influsso della luna determina una maggiore energia in luna crescente con culmine in luna piena; e una minore energia in luna calante con culmine nella luna nuova. Queste energie sono favorevoli o sfavorevoli a seconda dell’ortaggio. Genericamente, se l’ortaggio è da foglia, quindi non deve andare a seme per essere mangiato, la luna deve essere calante, perché rallenta la conclusione del ciclo colturale. Se invece l’ortaggio è da frutto o da seme, cioè noi mangiamo il frutto o il seme, si semina in luna crescente, così la pianta crescerà con vigore e darà fiore, frutto e seme in tempo per essere mangiato.

Dove seminare.

Dal tipo di ortaggio dipende non solo quando e come seminare nell’orto, ma anche dove di preciso. Abbiamo a disposizione sia il “pieno campo” (di solito da marzo), sia il semenzaio (già da febbraio), come si capisce dalla tabella delle semine secondo la luna*. La differenza tra campo e semenzaio è che in campo la piantina vivrà tutte le sue fasi sempre nello stesso posto (che può essere anche una grande aiuola o grande vaso). Il semenzaio invece ospita le piantine solo nella prima fase della loro vita, ossia la germogliazione del semino. Gli ortaggi con seme piccolo, delicati, o che pretendono temperature miti vanno seminati in semenzaio, cioè riparati dal freddo e dalle intemperie. Gli ortaggi con seme grande, che sviluppano una pianta imponente o che crescono sotto terra, invece, è meglio metterli direttamente nell’orto o nel vaso prescelto.

Come seminare nell'orto: il semenzaio
Nei vasetti mettiamo i semi piccoli e freddolosi.

Come seminare nell’orto: alcune fasi.

Innanzitutto le tre fasi principali della coltivazione sono semina, diradamento e trapianto (messa a dimora). Quando si coltiva direttamente nell’orto salta la fase del trapianto ma, soprattutto se si semina a spaglio, resta quella del diradamento. Le piantine nate troppo vicine fra loro, cioè, devono essere distanziate; così ognuna avrà il proprio spazio di crescita. Io preferisco ridurre al minimo tutte queste attività delicate, e seminare già alla distanza preferita dal singolo ortaggio, consultando la tabella delle distanze*.

Vediamo le fasi della semina vera e propria.

  • Procuratevi i semi: comprate semi biologici (questi* o questi*) oppure auto-produceteli, scambiateli, fateveli regalare.
  • Preparate il terreno: usate terra non troppo fertile, arricchita da compost pronto (se ve lo ricordate solo ora), o compost fresco (se preparate il terreno mesi prima); la terra vecchia può essere messa nel compost, sarà pronta e nutriente la prossima volta; la terra nuova va mescolata con terra vecchia per evitare che troppo nutrimento soffochi i semini o le radici neonate. Ricordate che per approfondire c’è il post Come e quando interrare il compost.
  • Seminate secondo le caratteristiche dei semi (grandi, piccolini) e le caratteristiche di quella varietà di ortaggio: come seminare, il periodo, la temperatura e la profondità c’è scritto sulla bustina dei semi. Per i semi autoprodotti io da quest’anno uso la tabella generica che ho preparato anche per voi*.
  • Tenete umido il terreno seminato, perché l’umidità favorisce la germogliazione del seme e la crescita delle prime foglioline; io uso uno spruzzino per non disturbare o spostare o affogare il semino.
  • Tenete alla luce il terreno seminato, per favorire la fotosintesi sin dal primo spuntare delle prime foglioline; io tengo le cassettine del semenzaio davanti alla porta-finestra dentro casa; l’orto invece l’abbiamo fatto dove batte il sole più a lungo.
  • Tenete d’occhio i vasetti: lo spuntare delle prime foglioline è una vera emozione! Le foglioline che nascono per prime sono di due tipi che dipendono dall’ortaggio (come tutto il resto, ormai vi è chiaro). Possono essere due, tondeggianti, che poi lasciano il posto a quelle tipiche della specie. Oppure una sola, lunga e stretta, attorno alla quale nascono le altre, avvolte alla prima e una all’altra; successivamente si separano, si aprono, creando lo stelo e le foglie principali. Le foglioline sono quelle da tenere d’occhio nelle altre due fasi; perché se nella semina tutto dipende dall’ortaggio, nel diradamento e nel trapianto dipende tutto dalle prime foglioline.
Come seminare nell'orto i semi delicati
Gli spruzzini non sono mai abbastanza, siete avvertite.
Compiti per casa.

Procuratevi i semi, i vasetti o le cassettine per la semina, lo spruzzino, la terra; compilate la lista di ortaggi, fiori e piante che vorreste seminare, organizzatevi: lunedì prossimo si parte.

*Il calendario per le semine e tutte le tabelle utili su quando e come seminare nell’orto sono disponibili gratuitamente nell’orto segreto: per entrarci dovete essere iscritti a Lettere dall’orto, la newsletter di Elle e Alli.

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