Privacy

Entra, prego. Sì, chiudi pure la porta. Accomodati, come va? Bene. Sì, lo so, è una noia, ma dobbiamo farlo. No, no, niente di grave. Il Garante, per sicurezza, ha detto che dobbiamo avvertirvi tutti. Pura formalità.

Allora, partiamo dai cookie, tanto se sei qui è probabile che sia perché hai visto quell’avviso sui cookie, giusto? Infatti, immaginavamo. Chi è che viene qua dentro solo per curiosità? I curiosi, appunto, ahahaha.

Scusa, era per sdrammatizzare.

Senti, visto che ci siamo parliamo di tutto, va bene? Ci leviamo ‘sto dente e via. Per chiarirci, abbiamo qui cookie vari, nel senso nostri e altrui, e altre raccolte di dati. Scusa se non ti offriamo nulla, ma è meglio se andiamo al sodo, poi magari ci beviamo qualcosa dopo, ma fuori da qui. Volentieri. No, zero, offriamo noi.

Indice delle informazioni:

  • cookie base
  • cookie altrui
  • newsletter, commenti
  • statistiche
  • affiliazioni
  • riassunto (la tua salvezza)

Cosa succede coi cookie?

Questi cookie sono, in pratica, informazioni che il sito che stai visitando memorizza sul browser del tuo computer (firefox, chrome ecc). Non importa se al computer ci sei tu o un tuo famigliare o il gatto che ci si è seduto sopra e clicca a caso al ritmo delle ronfate. Lasciando da parte i gatti, se una persona naviga su internet ogni cosa che fa viene memorizzata in modo da rendere più comoda la sua navigazione e da evitare che ogni volta debba digitare password o riscrivere tutto intero un indirizzo sulla barra degli indirizzi. Se sei già stata sul nostro sito, per dire, ma non l’hai salvato tra i preferiti e ci vuoi tornare, ma non c’è verso che ti ricordi l’indirizzo, ecco, basta che scrivi Elle o Alli e già ti compare il suggerimento. A noi, quando navighiamo su internet i cookie piacciono proprio per questo. Poi è successo che una volta Elle ha scoperto cosa le voleva regalare Alli grazie ai cookie…

(apriamo parentesi)

È successo così: Alli le voleva far vedere una cosa sul suo pc, un libro che volevano comprare, e quando hanno deciso di prenderlo e Alli l’ha messo nel carrello, nel carrello c’era già un altro libro di cui avevano parlato e che a Elle interessava, ma cosa ci faceva nel carrello di Alli? Be’ è successo che Alli l’aveva cercato su questo sito dove non comprava mai, non aveva neanche un account, eppure gliel’hanno fatto mettere nel carrello, poi siccome per proseguire con l’acquisto bisognava registrarsi lui ha deciso di andare a vedere prima se il libro c’era nei siti dove compra di solito e in cui è già registrato, altrimenti con tutte queste password e questi account soffocheremo. È uscito da quel sito prima di completare l’acquisto, senza neanche registrarsi, e pensava così che il carrello si sarebbe auto-eliminato. Invece no: i cookie del carrello di quel sito erano installati nel browser di Alli, perciò quando lui è tornato sul sito con Elle per cercare un altro libro, nel carrello c’era ancora quell’altro che Elle non doveva vedere! Se Alli avesse deciso di mostrare il secondo libro a Elle dal computer di Elle, non ci sarebbe stato proprio nulla nel carrello, perché l’informazione del libro a sorpresa era salvata sul browser di Alli, non su quello di Elle. In alternativa, Alli sarebbe potuto passare temporaneamente da Mozilla a Chrome, tanto per fare un esempio, ma chi è che si installa due browser diversi sul computer? Solo uno che vuole incasinarsi ancora di più.

(chiusa parentesi, dicevamo)

L’avviso dei cookie compare sui siti solo la prima volta che si entra in un sito, perciò anche tu, se hai già cliccato su “accetto i cookie”, non vedrai più quell’avviso. I cookie infatti permettono a un sito anche di sapere che tu hai già accettato (o rifiutato) i cookie, e così il sito non te lo chiede più, se vuoi accettarli o no. Se non li accetti, però, o se li elimini dal tuo browser, l’avviso comparirà ogni volta. Non so se si capisce, ma i cookie sono una cosa tecnica automatica che non dipende da noi, noi dobbiamo solo avvertirti che il nostro sito, come tutti i siti internet, li installa.

Tieni, questi sono i link di tutti i browser più usati, cioè della pagina del loro sito in cui ti spiegano come evitare a priori di installare i cookie e come cancellare quelli che sono già stati installati. Assieme ti abbiamo messo anche il video del Garante della Privacy in cui ti vengono spiegati bene i tuoi diritti. Se non ti interessa o se vuoi cliccare sui link più tardi, perché adesso preferisci sentire il resto della storia, vai oltre ché ti parliamo dei cookie altrui.

Cosa succede se ci son di mezzo altri siti?

Oltre a quelli del nostro sito, il tuo browser potrebbe ricevere anche cookie da terzi, che sono presenti nel nostro sito. Ad esempio i cookie di tutti i social network, se condividi un nostro post tramite il bottone social. Oppure se ascolti musica o se guardi video che abbiamo incorporato direttamente in un post, anche questo memorizza sul tuo browser le tue “preferenze”. Mettiamo le virgolette perché magari a te quel genere di musica non piace o il video non era bello, ma i cookie non tengono conto dei tuoi pensieri, loro memorizzano solo i clic, ecco. Se poi vai su youtube, per dire, ti ritrovi il nostro video sulla tua cronologia, e da lì puoi cancellarlo. Ma non sempre è bello ritrovarlo, una volta è successo a Elle.

(mini parentesi)

A Elle una volta è successo di vedere due secondi di un video brutto, una scena piena di sangue, ha cliccato subito su stop e chiuso la pagina del blog che stava leggendo, disgustata, e pochi giorni dopo, su youtube quasi le veniva un colpo quando ha visto quel video nella sua cronologia. Nulla di grave, certo, Alli se la rideva, solo che lei era rimasta un pochetto traumatizzata…

(chiusa parentesi)

Guarda, questi sono i link a tutti i social e altri servizi che potrebbero esserci qua e là nel nostro sito, così, per vedere come loro usano i cookie, ma forse lo sapevi già, comunque noi te li mettiamo. Se poi non ti interessa proseguiamo con la privacy nel nostro sito.

Cosa succede quando tu ci scrivi di tua iniziativa?

Ora parliamo di quelle cose che dipendono un po’ da noi un po’ dal fornitore che abbiamo scelto per offrirti certi servizi che ci sono sul nostro sito. Ad esempio nel nostro blog hai la possibilità di commentare: questo servizio è offerto da wordpress.org con cui abbiamo creato il nostro sito, e ogni volta che commenti ti chiede almeno nome e indirizzo email: l’indirizzo non viene mostrato pubblicamente, nel commento pubblicato comparirà solo il tuo nome, ma è obbligatorio, forse per evitare spam o altro, sicuramente serve se vuoi ricevere una notifica quando noi rispondiamo al tuo commento. Noi, Elle e Alli, vediamo questo indirizzo email, che il sistema salva in automatico e usa solo per notificare nuovi commenti. Se hai un account wordpress.com e commenti usando quello, il sistema pubblica assieme al tuo commento e al tuo nome anche la foto che hai scelto per quell’account. Idem se sei registrato su Gravatar o se commenti col tuo profilo social.

Naturalmente vediamo il tuo indirizzo anche se ci mandi una mail privata di tua spontanea volontà! Lo usiamo anche in questo caso solo per risponderti, non lo diamo a nessun altro né lo usiamo per mandarti pubblicità, newsletter, spam o altre cose che non hai chiesto. A meno che nella mail non ci chiedi di iscriverti alla newsletter, ma ci sembrerà strano, perché per l’iscrizione alla newsletter abbiamo disseminato il sito di moduli appositi da compilare. Comunque fai come vuoi.

E se non commenti? Se non vieni nemmeno sul sito perché ricevi tutto via mail?

Se invece decidi di iscriverti ai post del blog, cioè se vuoi ricevere una notifica via mail ogni volta che pubblichiamo un nuovo post, è più ovvio che il sistema voglia sapere anche il tuo indirizzo email. Anche noi, Elle e Alli, vediamo il tuo indirizzo email.

Lo vediamo anche se ti iscrivi alla nostra newsletter. Si chiama Lettere dall’orto e per mandarla usiamo Mail Chimp, quindi i tuoi dati sono memorizzati anche sui server di Mail Chimp. È una cosa molto comoda che ci permette di mandare le mail a molti iscritti lo stesso giorno alla stessa ora e a noi spetta solo scrivere la mail, senza preoccuparci di ricordarci che il 15 e il 30 dobbiamo spedirla. È comodo anche perché se tu ti iscrivi adesso, perché hai letto che con la newsletter riceverai un regalo, per dire, ma noi adesso siamo impegnati e non vediamo la tua iscrizione, il regalo te lo manda Mail Chimp, nel senso che il suo lavoro consiste nell’inviare in automatico la mail col regalo entro una certa ora dalla tua iscrizione al servizio. Bello, no? Con Mail Chimp puoi anche iscriverti a tutti i post sul blog e decidere se riceverli ogni volta che ne pubblichiamo uno o tutti assieme una volta a settimana, e anche in questo caso anche noi, Elle e Alli, vediamo il tuo indirizzo. Però noi questi indirizzi che raccogliamo nella nostra lista di newsletter non li diamo a nessuno. Davvero.

Importante per te è che sia dalla newsletter che dai post e dai commenti ti puoi cancellare se non li vuoi ricevere più. Alla fine di ognuna di queste mail c’è il link per cancellarti o per modificare le tue preferenze. In questo caso si tratta di vere preferenze perché sei stata tu a iscriverti, ma naturalmente puoi cambiare idea quando vuoi. Se trovi frasi in inglese, devi cliccare su “unsubscribe” per cancellarti o su “manage subscription” per modificare le tue scelte (se ad esempio vuoi solo i post e non più la newsletter o viceversa – o se ti eri iscritta solo a una cosa e adesso le vuoi entrambe). Abbiamo tradotto in italiano tutte le frasi, ma qualcuna è scritta nelle profondità tecniche del sistema e noi non siamo webmaster o webdesigner o chi minchia è che sa fare queste cose, quindi alcune parole potrebbero essere ancora in inglese, sorry.

Vabbe’, prendi, sono i link all’informativa sulla privacy di tutta questa bella gente che ci aiuta, praticamente gratis, a rendere il sito più amichevole quando si tratta di rimanere in contatto con le nostre lettrici e coi nostri lettori. Bene. Andiamo avanti ché ci siamo quasi.

E se non leggi? Se guardi e basta e poi vai via?

Anche quando sei sola per strada ricorda che c’è sempre qualche vecchietta che ti spia dalla finestra. Scherziamo, ma mica tanto. Ogni sito professionale, cioè ogni sito che esiste a sostegno di un’attività commerciale… ma in realtà anche i “blogger per passione” lo fanno… diciamo che dove c’è un sito c’è un servizio di statistiche, ecco. Le statistiche non dicono come ti chiami o dove stai di casa, ma dicono l’indirizzo IP del tuo computer (non sappiamo cosa sia, ma sappiamo che questa informazione si può nascondere dalle statistiche) e al massimo in che Paese del mondo ti trovi quando entri nel nostro sito. Ora, sapere che qualche italiano in America ci segue è bello, per carità, ma l’informazione ci serve a migliorare sino a un certo punto. Anche perché non è che possiamo pubblicare lo stesso post ad ogni fuso orario così per chiunque nel mondo sarà sempre “appena pubblicato”. Siamo seri. A noi interessa vedere il comportamento generale dei visitatori sul nostro sito: su quali pagine clicca, se segue i link, se apre le foto. Cose del genere che ci dicono, per esempio, che nemmeno la metà di quelli che entrano nella pagina in cui spieghiamo la privacy ci resta abbastanza a lungo da leggerla fino alla fine. Siccome è una pagina obbligatoria e noiosa l’abbiamo fatta un pochino divertente ma precisa, e quindi lunga. Va be’, dopo le statistiche diciamo due cose su SiteGround che è il nostro server: tutto il nostro sito, commenti e altre cose comprese, è memorizzato su questo mega server anziché sul nostro computer. Grazie a lui non si impalla nulla ed è tutto veloce, ti basta un clic. Anche questo server invia cookie e memorizza dati, non solo quelli nostri, di Elle e Alli, ma anche quelli dei visitatori, ad esempio il tipo di browser che usi o le pagine che visiti nel nostro sito.

Ti diamo i link e poi ce ne andiamo al bar, basta cookie e privacy, ché con la scusa di proteggerci ci stanno addosso più di prima!

E se compri?

Ah già, scusa. Le affiliazioni. Per tirar su qualche soldo abbiamo deciso di affiliarci a negozi da cui compriamo anche noi, così se nominiamo un prodotto utile per l’orto o un prodotto culturale, e lo vuoi anche tu ma non sai dove comprarlo, con un clic parti dal nostro blog e vai direttamente sul sito del negozio a comprare. Qui siamo tra cookie e dati personali. Se tu compri da questi negozi, loro (e non noi) invieranno cookie al tuo browser, e loro (e non noi) vedranno i dati del tuo pagamento: nome, cognome, carta di credito e quant’altro. Non noi. Affiliazione significa che noi riceviamo una percentuale, e funziona così: grazie ai cookie che memorizzano sul tuo browser, questi negozi vedono che tu sei andato a comprare da loro partendo dal nostro sito, e per ringraziarci di avergli mandato una cliente ci pagano una percentuale. Non ce la paghi tu, questa percentuale, ce la pagano loro, anzi noi non sappiamo nemmeno che hai comprato tu. E se cancelli i cookie noi non ci prendiamo neanche un centesimo. Vedi tu.

Altri quattro link e poi davvero basta.

Basta, adesso andiamo, grazie per l’attenzione. Dai, ci beviamo qualcosa e non ci pensiamo più. No, lascia stare, mettiamo a posto noi dopo. Vieni, lascia aperto, sì. No, no, abbiamo detto che offriamo noi, non insistere. La prossima volta. Ma sì, che ci sarà, mica sparisci. Non ci credo che non scriverai più commenti, né mail, né niente solo perché hai scoperto che ci spiano!

Riassunto.

In poche parole: i cookie non li gestiamo noi, è una cosa tecnica e automatica. Qualsiasi sito te li manda ma puoi impedirlo cambiando le impostazioni del tuo browser. Puoi anche impedire che il tuo indirizzo IP venga memorizzato da chicchessia. Se commenti non vediamo il tuo indirizzo email, perché è un servizio integrato nel sito, ma se ci scrivi o se ti iscrivi alla newsletter noi vediamo il tuo indirizzo email. Puoi gestire questa iscrizione e puoi anche smettere di scriverci email. Per la newsletter a noi comunque ci interessa solo come ti chiami (va bene anche Mister X se proprio sei timida), il tuo indirizzo email funzionante (ovvio) e vogliamo sapere cosa vuoi ricevere, sennò ti mandiamo tutto quello che abbiamo e via. Se riceviamo euro per via delle nostre affiliazioni, non sapremo mai chi ha comprato tramite il nostro sito. Tutto chiaro? Adesso andiamo al bar? Finalmente, non ne potevamo più!