Come usare l’agenda-diario per organizzare i lavori dell’orto.

L’anno scorso, quando ho smesso di improvvisare dal nulla, e ho iniziato a prendere appunti sull’orto, l’ho fatto sulla mia agenda-diario quotidiana. E quando ho avuto bisogno di organizzarmi, l’ho fatto scrivendo in agenda anche le cose da fare nell’orto. Quando però l’orto ha incominciato a ingrandirsi, ho preso un quaderno e ho disegnato il nostro rettangolo di prato recintato, per suddividerlo in aiuole ordinate. Ben presto, presa dall’entusiasmo di programmare l’orto più bello del mondo, il quaderno dell’orto è diventato più incasinato dell’orto stesso, e son dovuta correre ai ripari. È nata così la mia agenda-diario dell’orto.

Organizzare i lavori dell'orto sull'agenda
L’agenda-diario per l’orto è utile per organizzare i lavori.

L’agenda-diario per l’orto è utile per organizzare i lavori.

Soprattutto se sei principiante e non sai da dove iniziare, ma hai proprio voglia di coltivare qualcosa, l’agenda può essere un valido aiuto, sia per l’organizzazione quotidiana dei lavori (per esempio se hai poco tempo); sia per sfogliarla e rivedere i progressi che hai fatto. Avere un’agenda cartacea ha in più il vantaggio di poterla portare sempre con te e di stimolare la tua creatività grazie al gesto di scrivere. Scrivere è anche rilassante, e unire la scrittura alla coltivazione dell’orto è una vera e propria terapia ricostituente. Provaci e vedrai.

Adesso ti spiego perché nella lettera di oggi ti scrivevo che l’agenda è la parte più facile da compilare dell’intera agenda-diario dell’orto. Per farlo usiamo i pdf che ti ho regalato quando ti abbiamo dato la chiave dell’orto segreto (alla fine del post ti spiego come fare se ancora non sei dei nostri).

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Calendario lunare 2018, agenda-diario dell’orto 2018.

Puoi fidarti della luna.

Le prime pagine dell’agenda dell’orto in pdf sono quelle del calendario annuale, dove sono segnate le lune: la luna piena è tutta verde, la luna nuova ha verde solo il contorno del riquadro. Seguire la luna permette di seminare gli ortaggi nelle settimane favorevoli per sviluppare la parte della pianta che ci interessa mangiare. Con la luna nuova inizia il ciclo lunare, quindi nei quattordici giorni seguenti la luna è crescente, finché diventa piena. La luna piena è il culmine della forza, dell’influenza della luna (lo sanno i lupi mannari), e nei quattordici giorni successivi diminuisce via via, cioè la luna è calante fino alla luna nuova. E a questo punto si ricomincia da capo.

Nella nostra ignoranza, mia e di Alli intendo, seguire la luna era una cosa affascinante, niente di più. Ma seguendo il calendario lunare abbiamo scoperto che la luna è utilissima quando sei principiante, perché ti aiuta a tenere il tempo e, quindi, a organizzarti.

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Tabella delle semine mese per mese*.

Per questo motivo la pagina successiva dell’agenda-diario dell’orto è quella delle semine secondo la luna o delle semine mese per mese (entrambe le tabelle sono a tua disposizione nell’orto segreto). L’arancione è il colore della luna calante, il verde quello della luna crescente; con questa tabella, ogni mese sai quali ortaggi puoi seminare, e con quale luna; sai anche fino a quando puoi ancora seminarli.

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Tabella delle distanze e della temperatura*.

Non devi imparare a memoria.

La tabella delle distanze e delle temperature di semine è, come tutte le tabelle, una pagina da consultare all’occorrenza: sia al momento di decidere cosa coltivare, sia al momento della semina o del trapianto. Per la programmazione sono importanti:

  • la colonna della temperatura di semina, che ti aiuta a capire se questo mese, davvero, puoi seminare quell’ortaggio o se è ancora troppo freddo, nonostante sia già la sua stagione;

  • la colonna della pausa: se sei al primo anno magari non ti serve, ma se hai già coltivato un ortaggio in quell’aiuola, non devi ripeterlo prima di almeno due anni, per non sfruttare troppo il terreno. Questa è una regola importante della coltivazione biologica, che basa la fertilità del terreno sul suo non-sfruttamento.

Al momento della semina o del trapianto, invece, ti serviranno le prime due colonne della tabella:

  • la distanza tra una fila di ortaggi e l’altra, e

  • la distanza fra gli ortaggi sulla stessa fila, servono a lasciare il giusto spazio a ogni pianta.

In questo modo le piantine avranno non solo la giusta quantità di nutrimento (dalla terra), ma anche il giusto spazio per crescere fisicamente; e avranno anche abbastanza aria attorno (ossigeno), e questo le aiuta a vivere, e a crescere sane, senza muffe o malattie. Quindi non fare come me, rispetta le distanze!

Hai visto nel mio ultimo riassunto del mese cos’è successo ai nostri quattro broccoli (aiuola 9) che ho seminato troppo vicini? Ne abbiamo mangiati ben pochi!

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Tabella delle famiglie di ortaggi*.

Scegli in base ai tuoi gusti.

La tabella delle famiglie serve per la programmazione, e la vedremo meglio la prossima volta, oggi ti mostro la lista di ortaggi che io vorrei coltivare nel 2018 (mancano quelli dell’orto sperimentale, perché di quello si occupa Alli). Questa lista vuota è nel pdf con la tabella delle famiglie, e puoi usarla per scrivere gli ortaggi che vorresti così puoi organizzare i lavori dell’orto. Come vedi noi siamo esagerati, perché questi ortaggi non sono da coltivare tutti contemporaneamente, vanno incastrati fra loro, e questo non facilita, ma complica le cose! Ti posso già dire che alcuni di loro, come i ceci, alla fine ho deciso di non coltivarli.

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Scrivi gli ortaggi che vorresti: è una base di partenza per la tua idea di orto.

L’anno scorso avevo abbinato un colore a ogni famiglia di ortaggi, così anche negli schemi e nell’asse del tempo, individuo a colpo d’occhio quale famiglia di ortaggio ho già coltivato. Al momento mi è difficilissimo rispettare le pause di tre-quattro anni, perché vorrei tutti gli ortaggi tutti gli anni; ma ci voglio riuscire, e se necessario eliminerò qualche ortaggio, pazienza. I colori li ho scelti a caso, ma se a te non dicono niente, non devi usarli.

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In inverno non c’è granché da organizzare nell’orto.

Usa le tabelle per improvvisare meglio.

A gennaio l’orto è ancora in letargo, quindi c’è ben poco nella mia agenda: nel calendario mi piace scrivere la temperatura e se c’è il sole o se piove. Ho iniziato a registrare il meteo l’estate scorsa, perché quando piove non innaffio, naturalmente, ma aspetto che il terreno sia di nuovo asciutto. Mi piace vedere questi disegnini, quindi ho continuato. Nel calendario mensile in pdf sono indicate la luna nuova e la luna piena, così ogni mese sai quando è tempo di seminare.

A destra (ho scritto la pagina a mano perché ho stampato male il pdf) ci scrivi le cose da fare. L’aglio e il sedano possono essere seminati a gennaio, ma solo se il terreno non è gelato e se non piove ogni giorno. Il sedano non lo vogliamo, ma l’aglio era nei nostri sogni, però l’abbiamo rimandato a febbraio. In questa pagina dell’agenda, lo vedremo meglio negli altri mesi, puoi scrivere gli ortaggi che vanno seminati a gennaio in luna calante o crescente (tabella delle semine mese per mese, secondo la luna), scelti fra quelli che vuoi coltivare (tua lista personale). Nel riquadro in alto a sinistra scrivi quali semi ti mancano e devi comprare, mentre a destra scrivi i lavori da fare (se devi creare l’aiuola, per esempio, o togliere le erbacce o distribuire il compost o procurarti i vasi eccetera).

Come vedi ogni mese puoi organizzare i lavori dell’orto seguendo in parte le tabelle, e in parte quello che passa il convento: se piove, se c’è il sole, se l’aiuola è libera, se ancora ci sono piante che fruttificano, se hai tempo, se hai voglia eccetera puoi saperlo solo sul momento. Come dico sempre: usa le tabelle per improvvisare meglio.

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Fai una bozza del tuo orto.

Fai una bozza del tuo orto.

Nella pagina “il mio orto” puoi abbozzare la versione grafica della lista di prima, così da sapere cosa coltiverai e dove, con una visione dall’alto del tuo orto. Vale anche per il balcone, non credere, anziché “aiuola” scrivi “vaso” e la sostituzione è fatta. Nell’agenda in pdf ho messo quattro riquadri, ma se come noi decidi di esagerare, aggiungi tu i riquadri mancanti. Noi siamo arrivati a 9 aiuole, più due nell’orto sperimentale. Si salvi chi può dalla febbre dell’orto!

Non è come una foto dal vero, perché le aiuole sono in riquadri ordinati, cosa che nella realtà non esiste. Le nostre hanno forme e misure diverse, ma non è questo il punto, infatti un orto vero non ha le aiuole tutte attaccate le une alle altre, altrimenti dove passi tu? Ne parliamo la prossima volta.

Usa i segni che capisci meglio.

Da febbraio le possibilità di semina aumentano, infatti è questo il periodo giusto per seminare la maggior parte degli ortaggi che si mangiano in primavera. Se il tempo è ancora freddo alcune semine dovrai rimandarle ancora, ma in semenzaio puoi seminare già a febbraio. Se hai voglia. Sei meteoropatica tu?

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Crea la tua pagina personale, aggiungendo colonne, righe, voci.

Anche per organizzare i lavori dell’orto, io uso i segni a cui mi sono abituata ai tempi della scuola: se una cosa l’ho fatta ci metto la x, se l’annullo depenno. Una x enorme era anche il mio modo di depennare pagine intere già fatte, ai tempi della vecchia agenda di cui ti parlavo nella lettera di oggi; mentre per annullare una pagina intera la strappavo dal quaderno!

Ho tentennato brevemente su questo metodo una decina di anni fa, quando ho conosciuto una ragazza giapponese che fraintendeva tutti i miei appunti, anzi si spaventava proprio, quando vedeva le x; la x in Giappone significa “no”, anzi, da come lo diceva lei: “no, nel modo più assoluto”. I giapponesi fanno anche il gesto di incrociare gli avambracci davanti al petto, per dire “no, scordatelo” quando rispondono a qualcuno. Alla fine ci siamo capite e io ho potuto ricominciare a usare la x per dire “e anche questa è fatta”.

Con le freccette invece rimando a data da definire, alla prossima volta o, come nel caso dell’orto, alla prossima luna favorevole.

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Aggiungi, togli, esagera: sull’agenda non costa nulla.

Divertiti a sbagliare, almeno sulla carta.

Nella pagina “il mio orto”, io ho aggiunto a mano le aiuole mancanti; dopo ho sbagliato, perché ho scritto tutti gli ortaggi del 2018, anziché solo quelli che erano presenti a febbraio nelle singole aiuole. Allora ho corretto il nome della pagina da “il mio orto a febbraio” a “il mio orto nel 2018”: mi vale come panoramica dell’anno, no?

Questa pagina devi intenderla come un registro di quello che effettivamente hai coltivato nel mese. Se il calendario, e la pagina “cose da fare”, con gli ortaggi da seminare nel mese, rappresentano i tuoi desideri o programmi; la pagina “il mio orto” rappresenta la realtà. Si vede meglio nel mio orto di marzo.

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Il mio orto di marzo*.

Nell’aiuola 1 a marzo avevo solo 1 cipolla di dieci o venti seminate; nella 2 l’aglio, mentre i piselli no, non dovevo seminarli qui; nella 3: ravanelli, cipolle e spinaci già seminati, 1 radicchio ricresciuto dall’anno scorso, i piselli seminati proprio a marzo, e mi sono segnata anche la data. Quando sul calendario scriverò che sono nati (e potrebbe essere anche a fine aprile), io potrò ricontrollare qui la data di semina e sapere quanto ci hanno impiegato.

Come vedi alcune informazioni io le ripeto, perché mi trovo bene ad averle un po’ ovunque. Il calendario non è affidabile, non metto tutto; nella pagina di cose da fare ci sono solo le cose che avevo in programma; in questo schema dell’orto invece c’è tutto quello che ho coltivato anche se non era in programma.

Forse è inutilmente ripetitivo, ma a me serve per fare il punto ogni mese. Nell’agenda dell’orto in pdf ci sono tutte queste pagine, scegli tu quale preferisci usare, una o tutte.

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Il calendario non è affidabile, non metto tutto; nella pagina di cose da fare ci sono solo le cose che avevo in programma.

Sogna a tutto spiano.

Nel calendario del mese prendo appunti discontinui, e l’unica cosa in cui sono costante è il meteo. Seguo un’app che non ci prende mai, ma mi piace segnare i gradi e disegnare il sole o la nuvoletta giorno per giorno. Forse perché il meteo è una cosa che io non ho mai tenuto in conto in vita mia, mentre ora che curo l’orto lo considero una delle espressioni più vere della natura. È assurdo, visto il cambiamento climatico epocale che stiamo vivendo, ma mi piace fantasticare che le stagioni siano ancora quelle di una volta, e segnare il meteo rappresenta il mio legame con la cruda realtà.

L’anno scorso disegnavo solo una goccia in caso di pioggia, e non escludo che con l’aumentare dei lavori nell’orto tutti questi disegnini spariranno, sostituiti da S per sole e P per pioggia! L’informazione può tornare utile, come ho detto, e se guardi il meteo ogni giorno per sapere come devi vestirti sei avvantaggiata.

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Luglio 2017: una pagina intera dedicata alle cose da fare nel mese, e collegata al calendario.

Organizza i lavori dell’orto.

A febbraio e a marzo si può preparare il terreno delle aiuole e questa è una cosa che puoi scriverti sull’agenda. In questi primi mesi dell’anno, io mi sono fatta il riquadro dei lavori del mese; ma quando la primavera scoppierà, e i lavori aumenteranno, avrò una pagina intera dedicata alle cose da fare nel mese, e collegata al calendario; in questo modo vedrò a colpo d’occhio ogni quanto ho tolto le erbacce, per esempio, o innaffiato (senza piogge). Queste informazioni sono utili nelle settimane in cui hai meno tempo da dedicare all’orto, perché se noti che le erbacce crescono molto in fretta e devi toglierle ogni settimana, sai già che una volta a settimana dovrai ritagliarti il tempo per togliere le erbacce. O se vedi che la terra in estate si asciuga troppo in fretta, sai già che ogni due giorni, per esempio, dovrai innaffiare; e te lo scrivi sull’agenda.

Io comunque tolgo poche erbacce e non ho bisogno di innaffiare spesso, perché uso la pacciamatura.

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Agosto 2017: togliere erbacce e innaffiare, l’orto e il giardino non ti chiedono altro.

Prendi appunti sull’orto.

Ogni luna nuova e luna piena ti mando una newsletter legata ai temi dell’orto (Sei iscritta? Brava. Sei iscritto? Bravo). Con la luna piena approfondisco alcuni argomenti (il più letto è la pacciamatura, una novità per molti), mentre con la luna nuova parlo delle semine o dei lavori del mese. La pagina “cose da fare” è quella in cui puoi prender nota di queste informazioni, mentre per gli approfondimenti puoi usare pagine vuote (a righe, o a quadretti, scelte da te, basta che fai i buchi).

Io scrivo sull’agenda dell’orto anche informazioni su piante nuove che vorrei, per creare il giardino rigoglioso dei miei sogni; o su piante che compro senza preavviso o che trovo e decido di “salvare” o che mi regalano; come è successo col viburno (lascia stare il disegno che non gli assomiglia affatto).

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Nuovo acquisto, il viburno: di cosa ha bisogno?

Scrivo anche nuove liste improvvisate, per esempio un inventario dei semi che abbiamo. Questo io l’ho dovuto scrivere due volte: la prima volta volevo comprare nuovi semi, quindi volevo capire quali davvero ci mancavano.

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Inventario dei semi, gennaio 2018.

Al momento di seminare i semi che avevo, ho letto sulla bustina che il radicchio si può seminare solo da giugno; e che la lattuga e le bietole che avevo già seminato erano scadute. Quanto alla scadenza, già l’anno scorso coi cavoli cappucci abbiamo visto che i semi scaduti germogliano ugualmente (sei su venti seminati), e infatti sono nati dei bei cavoli grossi e buoni. Ma un inventario serio e decente andava fatto.

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Un inventario serio e decente include la data di scadenza e il periodo di semina di quella varietà di ortaggio.

La seconda volta, quindi, ho aggiunto due colonne alla lista di semi: una per la scadenza e una per il periodo di semina di quella specifica varietà di ortaggio; perché senza saperlo a volte io e Alli abbiamo comprato varietà precoci o tardive, alla nostra tabella delle semine mese per mese*. Quella tabella la teniamo buona per i semi che abbiamo autoprodotto, mentre nell’inventario ho riportato quello che c’è scritto sulle bustine di sementi che abbiamo comprato.

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Appunti sui fiori spontanei che abbiamo nell’orto o che potremmo avere.

Altre pagine aggiuntive di un’agenda dell’orto sono quelle in cui prendi nota di cose curiose o interessanti per te. A me piacciono molto i fiori spontanei, e mi è venuta la curiosità di sapere a quale famiglia appartengono. La botanica è molto complessa, i nomi cambiano negli anni in base a nuove classificazioni, ma anche in questo caso è giusto per farmi un’idea e per avvicinarmi un po’ di più alla natura. Se ti racconto queste pagine extra è, quindi, per darti uno spunto su cose che potresti scrivere sulla tua agenda-diario dell’orto, prendendo appunti dai post, da video su youtube, da libri o scrivendo quello che raccontano i tuoi nonni, se hai nonni contadini o conosci qualche vecchietto.

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Appunti sul compost*.

Organizzare i lavori dell’orto in un quaderno ad anelli.

Il vantaggio del quaderno ad anelli è quello di poter spostare le pagine di qua e di là. Io ora lascio queste pagine extra nel mese in cui le scrivo, ma alla fine dell’anno potrei raccogliere tutte le pagine di informazioni generali alla fine del quaderno per averle a portata di mano tutte assieme. Per questo motivo uso fogli singoli, cioè non scrivo una pagina extra dietro una pagina dell’agenda, né scrivo l’agenda dietro una pagina extra.

Con pagina extra, intendo una pagina di appunti generali, non direttamente collegati alla programmazione dell’orto di quest’anno o alla registrazione di ciò che io faccio nell’orto.

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Appunti sulla lavanda, ora che ne ho altre quattro piantine.

Per esempio una pagina dove elencare cose che vorremmo comprare per l’orto, in generale, non legate a un ortaggio in particolare o a una stagione, sulle quali magari devo cercare altre informazioni per capire se è davvero utile o no.

Il fatto è che quando si inizia a cercare informazioni su come coltivare un orto, soprattutto un orto biologico, si trovano tantissime informazioni, alcune anche fuorvianti, e fare una cernita è fondamentale. Per questo io ogni mese ho alcune pagine dedicate a liste di cose interessanti o da fare o da comprare, che non sono ordini del medico, ovvero posso farle o non farle. Sono idee da valutare. E per questo con ogni mese dell’agenda in pdf ti consiglio di stampare più volte la pagina 11, quella vuota, se ti servono pagine in più.
Come vedi dalle foto della mia agenda-diario dell’orto, però, va bene qualsiasi foglio coi buchi!

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Da comprare (forse).

Un’altra cosa extra, non strettamente collegata né alla programmazione dell’orto, né a qualsiasi agenda-diario tu abbia, sono i disegni, ma di questi parliamo un’altra volta.

Compiti per casa.

*Se non sai nulla dell’agenda in pdf di cui parlo: è il regalo che ricevi iscrivendoti alle nostre Lettere dall’orto, la newsletter che mandiamo ogni quattordici giorni. Il regalo consiste nella chiave per entrare nell’orto segreto dove ci sono tutti i pdf, cioè le tabelle e l’agenda, a tua disposizione. Per iscriverti alle lettere dall’orto clicca qui, scrivi il tuo nome e il tuo indirizzo email e entro 24 ore ricevi tutto l’occorrente per iniziare la tua agenda dell’orto.

Agenda per l'orto gennaio 2018
Un’agenda dedicata all’orto, con la luna, le liste di semine, la tabella delle aiuole.

Se invece hai già la chiave, e hai già scaricato i pdf ma non sai come usarli, questo post era per te. Stampa le pagine del mese, bucale, mettile nel quaderno ad anelli e scrivi. Recupera le vecchie lettere dall’orto, e prendi appunti su compost, pacciamatura, consociazione, rotazione e compagnia bella (trovi l’archivio delle lettere nell’orto segreto). Scrivi cosa ti piacerebbe seminare, poi disegna lo spazio a tua disposizione, fai l’elenco dei semi da comprare e dei lavori per preparare il terreno. Infine esci all’aria aperta e rimboccati le maniche! Saper organizzare i lavori dell’orto è importante, ma non è tutto: devi anche sporcarti le mani di terra.

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