Nell’orto con …A Toys Orchestra

Intervista ...a toys orchestra
Intervista agli …A Toys Orchestra per Lub Dub.

È con vero piacere che annuncio l’arrivo nell’Orto degli …A Toys Orchestra, gruppo importante da me intervistato molte volte. Posso dire di averli visti crescere, disco dopo disco, mantenendo una modestia rara a certi livelli, e questo denota una disciplina quasi zen. Disciplina quasi zen dimostrata anche dall’ordine e dalla chiarezza programmatica dei loro splendidi dischi, dagli amici da sempre attorno nelle loro produzioni, dalle idee portate avanti con coerenza encomiabile. Come per questo Lub Dub, in uscita imminente con Ala Bianca, storica label da sempre accanto agli …A Toys Orchestra. Un album semplice nella musica, quanto nelle parole (cantate come al solito in inglese), e nel messaggio: Lub Dub, due parole comuni a tutti gli esseri umani, Lub Dub è il battito del nostro cuore.

Il nostro cuore fa Lub Dub quando le sue valvole si aprono e si chiudono, lo fa da quando iniziamo a vivere, lo fa dalla notte dei tempi, lo fa per i bianchi e per i neri, lo fa per gli indiani d’America e gli orientali, gli arabi, lo fa da un capo all’altro del mondo. Per gli uomini e per le donne, per gli animali, e a noi, qui nell’Orto, piace pensare lo faccia anche per le piante. Chissà se Enzo Moretto, frontman della band, sarà d’accordo su questo. Anche le piante fanno Lub Dub? Sarà una delle prime domande che gli faremo, non appena si aprirà il collegamento. Emozionato, in attesa di trovare qualcuno dall’altra parte di un pc, il nostro cuore fa LUBDUB LUBDUB LUBDUB LUBDUB LUBDUB … pronti!

Come funziona l’intervista in diretta.

Tutte le domande e tutte le risposte di questa intervista sono nei commenti. Durante l’intervista potete aggiornare la pagina per veder comparire i nuovi commenti. Se arrivate qui a intervista finita… la trovate comunque nei commenti, scendete verso il fondo della pagina senza paura!

Potete ascoltare Lub Dub su youtube e seguire gli …A Toys Orchestra su facebook e naturalmente commentare in diretta.

143 Commenti

  1. enzo moretto

    Beh.. è successo abbastanza all’improvviso. Nel senso che avevo scritto come mio solito un sacco di bozze, dei brevi promemoria registrati per lo più con il cellulare.. Molto onestamente non era in previsione un nuovo disco dei Toys, o meglio non lo era nel breve termine.

  2. enzo moretto

    Un giorno Ilaria mi fa “fammi ascoltare qualcosa”, io le rispondo che non avevo quasi nulla, ma quando abbiamo risentito quelle bozze abbiamo capito subito che c’era molto più di quanto credessi. Mi si è aperto un modo da un momento all’altro ed ho iniziato a scrivere ad una velocità incredibile. E’ stato un colpo di fulmine con conseguente parto violento..

  3. enzo moretto

    “Lub” e “Dub” sono i due suoni che emette il cuore umano durante l’azione di pompaggio del sangue. Una sorta di mantra cardiaco. Sono le “parole” che ci battono in petto quando le valvole del cuore si aprono e chiudono.

  4. enzo moretto

    mi piace pensare a questo linguaggio cardiaco universale che accomuna tutti. Queste due parole che diciamo tutti, grandi, piccini, bianchi, neri..Che “pronunciamo” da quando esistiamo su questa terra, e che “pronunceremo” finché ci resteremo. Sono le parole di quando ci innamoriamo, di quando abbiamo paura, di quando siamo felici, di quando siamo tristi… Sempre le stesse due.. Una lingua universale che si fa colonna sonora delle nostre vite

  5. Elle

    …un mantra. Bello.
    A me piace sentire le storie di come nascono i testi e gli album, perché c’è sotto sempre quel tocco creativo che viene fuori anche (o soprattutto) quando stiamo pensando ad altro, quando non si sta pensando a creare 😉

  6. enzo moretto

    Come dicevo poc’anzi, è stato tutto molto veloce. Eravamo fermi da anni, ma quando queste canzoni si sono palesate, non ho voluto perdere un minuto di più.

  7. enzo moretto

    Ripeto, è stata Ilaria a prendermi (figuratamente) per le palle 🙂 (ops!) ..e a spronarmi. Venivo da un periodo abbastanza difficile e tormentato ed ero intorpidito dai miei pensieri e non solo da quello 🙂 ..Quando Ila mi ha riaperto gli occhi in men che non si dica ho scritto una mole di canzoni e di testi in un lasso di tempo brevissimo. mi hanno travolto.. Vi dico solo che siamo entrati in sala prove senza a fine Ottobre senza aver né arrangiato né mai suonato tutti insieme neppure una sola canzone ma io avevo già prenotato lo studio per l’otto Dicembre. Una follia che si è rivelata una carta vincente.. Questo disco era da vivere “real time”. E in un certo senso mi ha salvato la vita

  8. enzo moretto

    Andrea, il nostro batterista è anche allenatore di pallavolo di una squadra femminile qui a Bologna. Erano giorni che pensavamo ad un coro di bambine per la canzone “Lub Dub”, così lui ha radunato tutte le bimbe della sua palestra e le ha portate in studio. E’ stato pazzesco.. Tutte queste bambine di 10 anni, piccolissime, alcune timide, altre spavalde, davanti ai microfoni con me a dirigerle e i genitori dall’altra parte del vetro a guardare.

  9. enzo moretto

    Una roba super emozionante. Il coro che si sente nel finale della canzone.. beh sono loro. Hanno acceso la luce in una canzone altrimenti buia. E’ stato un momento che non dimenticherò mai.

  10. enzo moretto

    beh si, direi proprio di si in effetti. Le donne sono sempre un elemento molto forte nei Toys, anche dal punto di vista onirico.. ho sempre cantato di personaggi femminili. Hengie, Mrs Macabrette.. e in questo disco c’è Dance Lady Dance

  11. enzo moretto

    tutti i pezzi hanno un loro perché, altrimenti non avrei mai avuto lo stomaco di metterli nel disco. Non puoi dire che in una automobile sia più importante il motore delle gomme o dello sterzo.. tutti sono fondamentali affinché cammini. Questo lavoro è stato concepito come un disco in senso letterale.. non una raccolta di canzoni. C’è un pezzo però, intitolato “Candisse & Flowers” che era rimasto fuori dal disco. Un giorno quasi per sbaglio in studio apro il computer e faccio partire il provino fatto in casa da me di questa canzone.. Il disco ormai era già bello e finito e i giorni di studio erano agli sgoccioli. Se non che il produttore, Giacomo Fiorenza, quando lo sente salta dalla sedia, e mi dice “ tu sei pazzo! Questo è il pezzo più bello del disco, dobbiamo assolutamente registrarlo”. E così è stato. Chiunque lo abbia ascoltato dice che è uno dei migliori pezzi che abbiamo scritto

  12. Elle

    Premesso che se ti abbiamo invitato nell’orto è perché tutto l’album Lub Dub merita di essere ascoltato a ripetizione (per chi non sa come fare posso spiegare il tasto repeat), a me piacciono molto: Take it easy, Like a Matisse, Show me your face e Candies and Flowers. E a seguire tutte le altre. Parlo della musica principalmente, non delle parole che non sono immediate per me 😀

  13. enzo moretto

    Ecco, hai citato Show Me Your Face. Quello è un altro pezzo di cui vado particolarmente fiero.. Per la sua struttura sembra un pezzo iper costruito e sovrastrutturato.. Invece per niente, è tutto frutto di ispirazione estemporanea. E’ stato tutto un crescendo di idee.. e più ne mettevamo e più veniva bene. Qualche giorno prima ero stato al concerto di Morricone.. e beh.. :)))

  14. enzo moretto

    che Giacomo Fiorenza (il produttore) sia uno bravo non ci piove. La metà della musica indipendente italiana da vent’anni ad oggi è passata dalle sue mani sapienti. Noi ci lavoriamo dal 2003

  15. enzo moretto

    Morricone è stato una palese citazione, a un certo punto della canzone. Abbiamo inserito questo crescendo di archi, banjo e il marchio di fabbrica spaghetti western: il fischio. E’ stata una gioia lavorare a questo brano.. E abbiamo ovviamente usato le “citazioni” con enorme rispetto

  16. Diego Alligatore

    Mi piacciono molto anche More Than I Need, cullante e dal passo felpato, molto nickcave nel testo … come è caviana Dance Lady Dance. Poi mi piace un sacco My Body Is A Lie, Like Matisse, molto forte … Lub Dub tutto, insomma.

  17. Elle

    Show me your face è proprio da ripetizione, però siccome non c’ho più l’età per drogarmi così, ho ascoltato a ripetizione tutto l’album. Comunque un po’ drogata lo sembravo lo stesso alla fine ahahaha

  18. enzo moretto

    tutto grazie a mio padre.. Da bambino mi faceva ascoltare le musiche dei film di Sergio Leone, e ogni volta che li davano in tv non poteva non guardarli. Credo li avrà visti centinaia di volte. Ancora oggi ogni qualvolta ne trasmettono uno lo riguarda come se fosse la prima volta, e mi chiama per dirmi “guarda che succede adesso” nonostante io lo sappia da quando ero un pischellino..

  19. Diego Alligatore

    Sì, ci prende molto bene … siamo davanti ai nostri pc, e discutiamo dei pezzi, risentendoli, per trovaci cose … ma lo faremo poi, altrimenti l’intervista non finisce più 🙂

  20. enzo moretto

    Beh, guarda non saprei.. non so se definirlo concept o meno..Alla fine forse si, anche se non in maniera canonica, mantiene però un certo tipo di filo conduttore. E’ un disco che torna a “guardare dentro” ..dai testi scuri, malinconici, da batticuore… da appunto cui il titolo.

  21. enzo moretto

    E’ un disco che racconta di fragilità, di insicurezze.. Detto così potrebbe sembrare pesante, e boh, forse lo è 😀 ..ma detto papale papale, chi se ne frega. E’ un periodo storico molto cinico, freddo e plastificato, dove si ostentano sicurezza e impassibilità.. Beh.. ne avevo le palle piene, per cui mi è sembrata una boccata d’aria fresca spiattellare in piazza le mie debolezze.. In questo modo le ho trasformate in forza.

  22. Elle

    La nostra vena malinconica apprezza debolezze e fragilità, e secondo me con tutta questa plastificazione dilagante, di persone malinconiche non ne mancheranno mai!

  23. enzo moretto

    Ma si guarda, fare inversione a U è stata la cosa più necessaria e naturale del mondo. E non lo dico con la vena polemica del “rimastone” che dice “ai miei tempi”. I tempi è giusto che cambino, che il pubblico cambi e che sia un ciclo di rinnovamento.. Io semplicemente ho scelto di liberarmi dalle logiche di mercato, già vent’anni fa era così.

  24. enzo moretto

    Per il resto le nuove leve hanno solo il mio grande supporto, e quando c’è da imparare sono tutt’orecchi.. ma in questo preciso istante, c’è davvero troppa pochezza. O meglio, aggiusto il tiro, non mi arriva nulla, forse dipende da me

  25. Diego Alligatore

    Sì, va contro il cinismo di questi tempi, con dolcezza e un candore che sono davvero ammirabili … ma non voglio esagerare con i complimenti. Lascio giudicare a chi ascolterà, io ho sentito questa diversità. E conoscendoti da molto sappiamo che lo senti in modo vero …

  26. Diego Alligatore

    Un disco prodotto con i soliti compagni di viaggio, o quasi: da Ala Bianca Group come label, a Unomundo a promuovere … come mai sempre loro? Fedeltà alla maglia come i vecchi fuoriclasse di un tempo?

  27. enzo moretto

    ..ti ringrazio, fa piacere. Per il resto ripeto, mi sono sempre preoccupato di quello che mi piace, e non di quello che non mi piace. In questo modo, almeno artisticamente, vivo serenamente.

  28. enzo moretto

    scherzi a parte, abbiamo sempre creduto che il tempo cementifichi i rapporti. Siamo sempre stati un team sinergico e ben oliato, non vedo perché cambiare

  29. enzo moretto

    E poi sono pigro. Mi secca trovare altri collaboratori, andarci d’accordo, rimettere in piedi un rapporto.. Meglio litigare anche brutalmente con gli stessi di sempre, ma conoscersi a menadito per sapere amministrare un progetto insieme

  30. Diego Alligatore

    Tutti ottimi motivi per continuare così … e fa piacere che anche per presentare i tuoi lavori passi da me … in palude, o, come oggi, nell’orto 🙂

  31. Diego Alligatore

    Forse si è persa: copertina molto particolare, bianco e nero d’autore, foto che colpisce dallo sguardo alle mani. Come è stata scelta e chi l’ha realizzata?

  32. enzo moretto

    Siii, adoro questa copertina. Lo dico senza mezzi termini.. tanto il merito è mio solo marginalmente. E’ opera di questo grande fotografo che mi ha stregato.
    Sono un mega appassionato di fotografia in bianco e nero, soprattutto quando ritrae esseri umani. Ero a spulciare su Instagram quando mi imbatto in questo fotografo indiano. Degli scatti potentissimi, da brividi.. Questi volti spesso in primo piano di facce lacerate dalla povertà e dalla vita, pregne di religiosità, misticismo.. e poi questo utilizzo del bianco e nero che sembra petrolio. I volti sembrano plasmati nel catrame

  33. enzo moretto

    Comunque la storia dietro questa copertina vale la pena di essere raccontata. Ve la spiego un po’ più nei dettagli, anche se sarebbe troppo lunga.. provo a farvi una sintesi

  34. enzo moretto

    Ho iniziato semplicemente a seguire questo fotografo su Intagram e a lasciare double tap a profusione ad ogni suo scatto. Un giorno vedo questo scatto di questo volto che esce dal buio con le mani giunte in fronte al viso con questi occhi che sembravano vivi. mi ha letteralmente chiamato.. per cui mi ci sono messo in contatto e gli ho detto che avevo intenzione di acquistare la sua foto per la copertina del mio disco. Lui mi ha risposto all’istante, dicendomi che mi avrebbe regalato tutte le foto di cui avessi bisogno, perché era stato qualcosa di più grande di noi a farci incontrare.. e che certe cose si fanno in nome dell’amore e dell’empatia e non per denaro. Una persona incredibile. ho dovuto insistere affinché nel disco venisse accreditato quantomeno il suo nome.. Non gliene poteva fregare di meno 😀 Il suo nome è Musaddique Jahan, su Instagram @jahanmusa Vi consiglio di cercarlo e di perdervici

  35. enzo moretto

    Wow bravissima Elle.. l’hai trovato subito. Beh, guardate che roba. Tra l’altro è un ragazzo.. giovanissimo. E gira su e giù nei posti più poveri dell’India a raccontare l’umanità a modo suo

  36. enzo moretto

    Il 28 Aprile cominceremo da Bologna, ma come al solito gireremo tanto per lo stivale e anche all’estero. Beh, al momento stiamo definendo la scaletta. Oltre ai pezzi del disco nuovo porteremo dal vivo anche tanti pezzi del passato che non suonavamo da tempo.

  37. Diego Alligatore

    Altro da dichiarare? Sul disco, sull’orto … il vostro rapporto con l’orto? Il rapporto dell’orto con questo disco? Con la natura in generale?

  38. enzo moretto

    Beh guardate.. amo la natura, il mare, i boschi e anche gli orti, i campi. Ma tanto tanto tanto! Fino a qualche anno fa avevo un rapporto molto costante con l’elemento naturale. Quando vivevo ad Agropoli avevo la mia barchetta di legno e me ne andavo a pesca in solitaria, mi alzavo all’alba anche con la pioggia o con il freddo e spesso trascorrevo giornate intere in silenzio in solitaria in mezzo al mare. Ho imparato a conoscere i venti, il colore dell’acqua, il mare. E’ stata una vera università per me. Quando ero più piccolo mi piaceva poi andarmene nei boschi. Mio padre mi portava sempre in giro nel Cilento, nei castagneti a raccogliere i ricci o a prendere il muschio per il presepe. Da adolescente andavamo a rubare le pannocchie di mais nei campi o la frutta dagli alberi. Anche tutta la fase “trasgressiva” di droghe e droghette.. beh.. adoravo farlo, o meglio “farmi” in mezzo alla natura 😀 piuttosto che in case o nei locali. Fino a qualche anno fa invece prendevo il mio cane e andavo nei valloni a raccogliere gli asparagi, ero anche parecchio bravo a trovarli. Poi la città mi ha assorbito.. e per quanto ami viverci alle volte mi sono sentito alienato. Per fortuna da pochissimo ho preso casa vicino a un parco che costeggia il fiume, ci vado spesso a passeggiare e anche a mangiare all’aperto. Inoltre ho da pochissimo anche il mio orto personale e non vedo l’ora di dedicarmici.

  39. enzo moretto

    imparerò.. imparerò. Volevo comprare un albero di limone, ma mi sa che qui a Bologna non è ideale. Comunque sia vi terrò presente per delle “bazze” 😉

  40. enzo moretto

    Aggiungo che è stato come al solito molto piacevole. Vi ringrazio per l’ospitalità e ci sentiremo quando metterò mano all’orto! Buona serata Elle e Alli!

    1. Diego Alligatore

      Sì Enri1968, cantano in inglese, ma si fanno capire con il linguaggio universale della musica 😉
      p.s.
      Eccezionali con Nada anche a Bologna all’Indie Pride, il loro nuovo album del quale abbiamo parlato in questa intervista uscirà a fine aprile, e allora inizieranno anche i concerti (il primo al LOCOMOTIV CLUB Bologna, il 28, poi il 30 a ARGO 16 di Mestre e a seguire un sacco di date).

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *