Nell’orto con Lello Voce e Claudio Calia.

Intervista-Lello-Voce-Claudio-Calia
Santa Bronx di Alberto Dubito e Disturbati dalla CUiete 2018.

Questa sera abbiamo il piacere di avere nell’orto un poeta e intellettuale di spessore quale Lello Voce, e uno dei miei fumettisti preferiti in assoluto, Claudio Calia. Sono qui per parlare di Santa Bronx un cd, un libro, un fumetto targati squi[libri], sofisticato editore romano da sempre impegnato a unire parola scritta e dischi. Questa cosa viene approfondita con Canzoniere, una nuova collana della quale Santa Bronx è la prima uscita. Con essa si intende unire poesia, musica e fumetto, cercando materiale nelle esperienze più fortemente antagoniste di tutto il mondo. Si comincia con l’Italia di Alberto Dubito e i Disturbati dalla CUiete, duo radicale composto da Alberto Dubito, poeta , musicista, fotografo, street artist, purtroppo scomparso poco più che ventenne, e dal musicista Davide “Sospè” Tantulli.

Alberto Dubito, al secolo Alberto Feltrin (Treviso 1991-2012) di cose ne ha fatte nella sua breve vita, tra musica, poesia, fotografia, arte di strada… Santa Bronx è un murales fatto da lui stesso in un quartiere periferico della sua città, Santa Bona. Ironico e mitico allo stesso tempo, ben rappresenta il suo mondo, i suoi versi, la sua musica. Rap ma non solo, anche rock, jazz, punk, cantautorato anni zerozero, quel mescolare i generi che riconosco come segno di un periodo, dove ha contato molto quello che si cercava di dire indistintamente dai generi. Ascoltandolo si viene colpiti subito dalla sua forza e dalla sua maturità, un urlo di rivolta dentro e fuori la città. Per questo può stare a suo agio anche nel nostro orto. Pronti?

Come funziona l’intervista in diretta.

Tutte le domande e tutte le risposte di questa intervista sono nei commenti. Durante l’intervista potete aggiornare la pagina per veder comparire i nuovi commenti. Se arrivate qui a intervista finita… la trovate comunque nei commenti, scendete verso il fondo della pagina senza paura!

Potete ascoltare il disco su spotify e leggere di Alberto sul sito a lui dedicato o sul sito di squi[libri].

Il booktrailer di Santa Bronx.

122 Commenti

  1. Lello Voce

    Santa Bronx è nato da un incrocio. Quello del ricordo che Alberto Dubito ha lasciato in tutti coloro che lo avevano conosciuto e del sogno di 4 amici (io, Claudio Calia – che sì è un po’ permaloso 😀 – Frank Nemola e Gabriele Frasca) di creare uno spazio comune dove poesia, musica e comix potessero incontrarsi, dove, insomma la poesia potesse esprimere tutta la sua natura amichevole.
    La poesia è un’arte ‘liquida’, tende a invadere le altre arti, a dialogare con loro, a mescolarsi, a interaragire e Alberto e i suoi Distrubati dalla CUiete erano perfetti per iniziare un’avventura come questa. Abe era stato anche graffitista, fotografo, disegnatore di fumetti…

  2. Lello Voce

    D’altra parte, pur esistendo da tempo le tracce audio di questo disco non erano state mai veramente prodotte e aspettavano l’occasione per nascere davvero.
    c’era l’urgenza di affiancare al Premio A.Dubito per poesia con musica, che serve a far spazio ai giovani come lui, un’opera sua che fosse anche ‘sonora’. e se possibile si tirasse dietro i disegni di qualcuno che come lui quella periferia, Santa Bronx, l’avesse conosciuta davvero. E Calia era tutto questo, oltre che uno straordinario disegnatore

  3. Lello Voce

    Abe era un poeta. prima di tutto un poeta. Per lui le parole erano basilari e indispensabili, irrinunciabili. Tutto partiva dalle parole. Ma le parole, la riflessione sulle parole, erano servite ad Abe per intraprendere un viaggio, prima verso la musica, poi verso il graffito, la fotografia. E la politica. Abe era uno che faceva politica, che con la musica voleva fare qualcosa di pratico. La musica per lui era un’arma, una prassi di opposizione e di immaginazione di un mondo diverso. Umano.

  4. Lello Voce

    Sì Treviso è un luogo singolare: ci sta tutto. Ha una storia d’arte e cultura antichissima ed ha ospitato il peggio: da Freda e Ventura sino a Gentilini e la sua periferia ha qualcosa di inquietante e metropolitano. Ma Abe di periferie ne ha frequentate molte: MIlano, Roma, Padova…
    Come Claudio, per molti versi.
    Noi siamo artisti che stanno in periferia. Dove altro potremmo essere?

  5. Diego Alligatore

    Certo, conosco la zona, e sono vicino doppiante: perché conosco personaggi così (non sono geogrficamente lontano), e stiamo in periferia pure noi …

  6. Lello Voce

    Diciamo che CANZONIERE, la collana di Squilibri che ospita Santa Bronx, e il libro/cd di Abe sono nati insieme. L’idea, intendo.
    Poi si è trattato di realizzare il tutto. Con davide Tantulli abbiamo deciso di afre qualcosa in più di una semplice antologia. Siamo andati a scegliere i brani in cui la parola fosse decisiva e abbiamo provato a costruire un percorso che illustrasse il percorso di Abe, sia quello esistenziale, che quello artistico. Abbiamo addirittura ri-lavorato materiali pre-esistenti per realizzare un mash-up completamente nuovo, quello di Cara città, una sorta di brano ‘contenitore’ che Abe allargava e scorciava a piacimento, di cui abbiamo riunito due differenti versioni.
    Abe, come sottolineo nell’Intro al volume, usava i suoi testi così: li ricomponeva e li riscriveva continuamente.

  7. Lello Voce

    Quando abbiamo realizzato il libro/cd è entrato in ballo Claudio che ha ricostruito con il suo poetry comix una sorta di sandwich tra le parole dei testi e il racconto di uno dei momenti più importanti della vita di Abe quello della realizzazione del grande murales SANTA BRONX che sta su un lungo muro a Santa Bona a Treviso. Quello che si vede nel video Disturbati Army

  8. Lello Voce

    Sì Elle abbiamo preso due diverse versioni del medesimo brano e le abbiamo cucite, come avrebbe fatto un antico rapsodo, tirandone fuori il brano centrale del disco.
    Cara città è IL brano di Abe, quello in cui, più che in ogni altro, si può apprezzare il suo rapporto con la città, con i suoi valori distorti, la sua voglia di fare qualcosa per cambiare le cose

  9. Lello Voce

    Certo resistente. Ma, cosa che pochi dicono, dopo la morte di Abe è stato proprio per trovare uno spazio in cui fare un concerto per ricordarlo che è nato quel movimento di occupazione di spazi abbandonati che ha segnato profondamente la politica trevigiana e che ha contribuito in modo decisivo alla cacciata di Gentilini.

  10. Lello Voce

    Trovare le parole giuste e non solo per esprimere la rabbia, ma anche per immaginare possibili soluzioni, vie di fuga dal circolo vizioso del nasci, compra, consuma, crepa…
    Abe sapeva che nelle parole a volte sono nascosti mondi e un’immensa forza…

  11. Lello Voce

    Questo video nasce dal lavoro dei 2 storici registi dei video clip dei Disturbati, Alberto Girotto e Mattia Kollo Ceron. Attorno ad Abe si muovevano tanti altri giovani artisti, molti dei quali, oggi, hanno una loro identità artistica precisa. Nata e condivisa con ABE

  12. Elle

    Non sono un’ascoltatrice di questo genere di musica, ma qui si sente che le parole vanno oltre la semplice rima baciata pseudo-ribelle/impressionante e raccontano una storia ben precisa, vissuta.

  13. Lello Voce

    @Elle: Abe era prima di tutto un poeta: sono i beat che seguono il ritmo delle parole, non il contrario, come avviene di solito nel rap.
    @Alli: io li preferisco tutti, poi certo, Vuoti a perdere, quello che abbiamo scritto ed eseguito assieme per me è speciale. È stato strano : ho scritto i versi senza sapere neanche quante ‘barre’ dovessi riempire, solo in base a quanto aveva scritto Abe. poi quando Sospe’ mi ha mandato la traccia io ci sono andato sopra e tutto è stato perfetto da subito. Combaciava perfettamente, calzava come un guanto. neanche un millisecondo di sbavo…

  14. Elle

    Come dicevo, non ascolto questo genere di musica, per questo Alberto Dubito è stato per me una vera sorpresa, e con lui Dr. Sospè e la sua musica poliedrica (diciamo). Solitamente preferisco la musica, e scelgo le preferite in base a quella, ma stavolta entrano in gioco anche le poesie di Abe, che mi fanno eccedere dalle solite tre: ho ben sei prefeite! Praticamente tutto il disco 😀
    In ordine di gradimento:
    Cara città, La crisi dei giorni sì, Vuoti a perdere,
    Periferie arrugginite, FrustrAzione, Il ciclo dei vinti 2.0,
    dopo le prime tre, le altre sono parimerito. 😉

  15. Diego Alligatore

    Io ho già le mie (da prima), poi copio e incollo …le tue Claudio? O vuoi dire qualcosa d’altro sul disco, su Alberto, sul tuo rapporto con l’orto? …

  16. Diego Alligatore

    Difficile dire una rispetto all’altra: mi piace molto Vent’anni contro e Periferie arrugginite, perché militanti, vissute, vere … ma anche il gran ritmo di Mille miglia, il gran ritmo di La crisi dei giorni del sì punk-rap rabbioso e ipnotico.

  17. Claudio Calia

    Da cellulare è tutto molto rocambolesco ma purtroppo sono a spasso e va così. Quello che mi preme di dire è che nel mio piccolo fumetto ho cercato di trattare la materia di Alberto come cosa viva, ho voluto rappresentare quello che in sè è l’anima stessa della collana, la natura performativa della poesia, insieme alle mille attività di Alberto tra parola, musica e graffiti. Io credo, spero, che chiunque apra il libro colga nel mezzo quelle tavole di fumetto, legga quel mashup di testi tratti arbitrariamente (da me) dai suoi brani e possa cogliere l’anima del libro e cd e decidere di dedicargli del tempo. È chiaro che nessuno acquisti il libro per i miei scarabocchi, ma io spero che quelli scarabocchi possano attirare qualcuno a leggere il libro.

  18. Diego Alligatore

    Dal cellulare … bravissimo, direi che io, comprerei il cd per tutto. Mai come in questo lavoro ho trovato una comunità d’intenti, una forza comune … non è facile.

  19. Diego Alligatore

    Parole scritte, parole cantate/recitate, musica, introduzione e fumetto …merito dell’amicizia che vi lega, della comune militanza, e impengo …

  20. Lello Voce

    Intanto è già stato presentato a Roma, a Ritratti di poesia, un grande festival e domani farà la prima uscita a Treviso, alle 19,30 a TRA, con me, Calia, tantulli e anche il grande Bonnot, dj degli Assalti Frontali e producer dell’ultimo disco dei Disturbati.
    Poi ci saranno varie altre presentazioni a Siena, Milano, Bologna, Bergamo, firenze e tante altre. E durante [ATTENZIONE ANTEPRIMA ASSOLUTA!!!! RULLO DI TAMBURI!!!! un po’ più basso… sì.. grazie COSI?] la grande presentazione happening di tutta la collezione CANZONIERE a Roma il 10 maggio al Teatro Torbellamonaca, dove tra le decine di altri set e performance è previsto un omaggio a Abe, musica di Sospe’ e a leggere sarà un altro degli storici amici di Abe, Marco Philopat, che con la sua Agenzia X ha pubblicato per primo le poesie di Dubito in Erravamo giovani stranieri…

  21. Lello Voce

    Canzoniere ha un programma piuttosto impegnativo, dopo Santa Bronx sarà la volta di Desiertos de Amor/Deserti d’amore, di un Maestro della poesia sudamericana il cileno Raùl Zurita, torturato dal regime fascista di pinochet e poi capace di grandi, strabilianti performance poetiche, come quando ha scritto i suoi versi con il fumo di unaereo nei cieli di New York, o come quando li ha tracciati nel deserto di Atacama… Illustrato da un disegnatore d’eccezione Massimo Giacon, uno dei nomi più importanti del fumetto italiano

  22. Lello Voce

    Dimenticavo che le musiche di Zurita sarnno il rock scabro e cattivo di Gonzalez y los asistentes, una nota band cilena. Dopo Zurita sarà la volta di una giovane ma notissima poetessa galiziana, Yolanda Castano, accompagnata dalle musiche di Isaac garabatos e dai disegni di uno dei maestri del fumetto internazionale, Miguelanxo Prado. per finire un altro giovane italiano, Gabriele Stera, a mio parere la voce più convincente della sua generazione, con Dorso mondo, un’operetta starbiliante di cui ha composto testi e musica, illustrata da Martina Stella…
    Insomma non staremo con le mani in mano. Non è che l’inizio, dicevano nel 68, continuiamo la battaglia 😀

  23. Lello Voce

    Il Comitato scientifico è composto dai direttori di molti dei più importanti fetsival internazionali di poesia: da Berlino a Tokyo, da Medellin, a BUenos Aires, Rotterdam, Santiago del Cile, Trivandrum, Nuoiva dehli, Brema…
    Sono i nostri talent scout, ci segnalano dal mondo ciò che accade di meglio. Siamo un rizoma…

  24. Lello Voce

    ad aprile uscirà Desiertos de amor, entro settembre Idioma da tinta, di Castano e entro fine anno Stera e il suo Dorso mondo.
    Diciamo che squilibri non è solo un editore radicale, ma è anche coraggioso. E io sono sicuro che sarà un coraggio premiato. C’è bisogno di poesia… lo si fiuta dovunque, ma di poesia viva, che risuoni, che non stia solo nei libri, ma anche nei corpi e negli occhi…

  25. Diego Alligatore

    Altro da dichiarare? Sul disco, sull’orto … il vostro rapporto con l’orto? Il rapporto dell’orto con questo disco? Un disco molto di città, ma città doppio zero, epoca con la riscoperta degli orti di quartiere … Alberto ne ha mai scritto?

  26. Lello Voce

    Non credo che abbia mai scritto di orti, Alberto. Poi l’orto è l’allegoria del Mediterraneo, cioè di ciò che noi siamo. Non c’è Mediterraneo senza orto. Dovevssero immaginare una bandiera per il Mediterraneo occorrerebbe metterci una melenzana. È la melenzana il simbolo assoluto del mEditerraneo. E la canapa. Ma quello è un altro discorso… Lo teniamo per un’altra volta!

  27. Lello Voce

    Nel Gargantua di Rabelais c’è un capitolo intero dedicato alla canapa, all’Erba Pantagruelion, con s faceva ogni cosa, dal pane alle corde, alle vesti, ai saponi, ai medicamenti…. Altri tempi!

  28. Diego Alligatore

    Già, pare che proprio questa sua caratteristica l’abbia resa antipatica ai padroni del vapore (petrolieri in testa), ma questa è un’altra storia.

  29. Elle

    Scusate, io mi ero persa nel mio ricettario.
    Ci salutiamo qui?
    Io sono favorevole a altri incontri del genere sugli altri progetti del Canzoniere, e anche incontri dal vivo come si diceva, per ascoltare e toccare con mano la poesia.
    Grazie!

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