Nell’orto con Felpa.

Intervista a Felpa per Tregua 2018
Intervista a Felpa per Tregua 2018.

È un vero piacere avere Felpa nell’Orto di Elle e Alli. Non faccio battute sul freddo di questi giorni (nell’orto la felpa ci vorrebbe, altroché), ma vi dico subito del piacere che ho nell’ospitare qui l’amico Daniele Carretti, in arte Felpa. Piacere perché lo conosco e apprezzo da molti anni, in quanto Daniele è stato per anni uno dei tre di un magnifico gruppo, da me seguito come critico e apprezzato come fan appassionato, fin dai suoi primi vagiti. Erano, per chi non lo sapesse, gli Offlaga Disco Pax (aggiungo una nota romantico/storica: Elle e io ci siamo “incontrati” per la prima volta durante l’intervista in palude fatta nel marzo del 2012 a loro, quindi l’importanza sul lato personale è totale… è di vitale importanza per questo Orto).

Felpa è diverso dagli ODP, inevitabile lo sia. Sono passati gli anni, qui lui scrive, suona e canta… tutto lui. Otto pezzi rilassati, nostalgici, romantici, con l’elettronica al servizio dell’uomo. Tregua, s’intitola l’album, il terzo del suo percorso in solitaria. Ascoltandolo si viene presi da una positiva malinconia, calda e avvolgente, come i suoni prodotti dagli strumenti elettronici usati da Daniele come un moderno alchimista. E una volta partito il disco, non si riesce a smettere di ascoltarlo. Come le ciliegie, una canzone di Tregua tira l’altra, ascolto dopo ascolto. Inevitabile finisse nel nostro orto proprio la sera prima dell’uscita ufficiale. Sì, Tregua inizierà la sua vita domani, 23 febbraio 2018. Ne avevamo bisogno. Ne parliamo con Daniele, e con chi vorrà esserci, ora. Pronti?

Come funziona l’intervista in diretta.

Tutte le domande e tutte le risposte di questa intervista sono nei commenti. Durante l’intervista potete aggiornare la pagina per veder comparire i nuovi commenti. Se arrivate qui a intervista finita… la trovate comunque nei commenti, scendete verso il fondo della pagina senza paura!

Potete ascoltare il disco su bandcamp e seguire Felpa su facebook.

159 Commenti

  1. Daniele

    Tregua è nato dopo Paura che era nato dopo Abbandono.
    sempre temi allegri per Felpa, così ho pensato che era arrivato il momento di prendersi una pausa dalla tensione che c’era nei dischi precedenti e arrivare ad un momento appunto di Tregua.
    cosa che corrispondeva anche con un momento di calma e tranquillità personale.

  2. Elle

    E vada per la tisana, Laura, figurati se nell’orto non l’abbiamo 😉

    Felpa, temi allegri da morire. In effetti questo disco è molto rilassante, nel suo ritmo regolare. Mi sembra.

  3. Elle

    Be’, non è che l’ho “messo per fare yoga”… in realtà era già su mentre io facevo altro, e mi ha proprio fatto venire voglia di fare yoga, perché tiene bene il ritmo del passaggio tra una posizione e l’altra.
    Felpa per lo yoga e Tregua per l’anima 🙂

  4. Daniele

    Come per i precedenti dischi volevo un titolo che fosse immediato e che raccogliesse tutto quello che c’è nel disco. una parola per me è sempre abbastanza, se si trova quella giusta. Tregua era la parola che cercavo.
    quando faccio dischi ragiono poi per temi e difficilmente riuscirei a fare un disco con canzoni non legate tra loro. quindi sono sempre per dei concept album.

  5. Diego Alligatore

    Sì, l’avevo messo io per fare l’introduzione e l’ho messo tutto il pomeriggio di lunedì, non riuscivo più a toglierlo … ho pure cucinato con Tregua in sottofondo … ed è venuta un’ottima cena, modestamente 🙂

  6. Daniele

    come dicevo prima, la necessità di eliminare un po’ di tensioni che c’erano nei dischi precedenti ha portato a una sorta di limatura nei confronti di certi suoni e di certe liriche. meno chitarre a favore di sintetizzatori e con suoni di bassi molto più presenti.
    il disco in verità è venuto pronto un anno fa, ma per motivi di lavoro e personali si è poi arenato e ho deciso di riprenderlo in mano per mastering e “impacchettamento” a fine estate.
    diciamo che la genesi è stata un po’ tormentata sul finale. un po’ in contrasto con il titolo.

  7. Daniele

    come per gli altri due dischi ho registrato tutto in casa, quindi con i miei tempi. cosa che mi aiuta sempre molto anche mettendomi lì alle 3 del mattino sfruttando l’insonnia…

  8. Elle

    Be’, con l’insonnia un po’ di occhietti iniettati di sangue ci sono sempre. Comunque ora che lo dici è anche molto notturno, questo disco, una specie di viaggio attraverso le luci della città, per scoprire storie altrui (una tregua dalle proprie?). Bello.
    E poi le 3 del mattino è l’ora delle streghe 😉

  9. Daniele

    registrando tutto in casa fatico un po’ a fermare dei momenti particolari. suonare e registrare sono cose che mi vengono talmente naturali che fatico a scinderli in momenti preferiti o meno. è comunque sempre bello.
    diciamo che tra le cose che ho più impresse c’è il portare a compimento “Illumina”. ho faticato un po’ a trovarci un testo adatto e anche sulla coda finale non è stato semplice. il risultato però mi piace molto e tra i brani del disco è quelle che sento un po’ più diversa e a se stante.

  10. Diego Alligatore

    Credo che lo dia
    @Laura
    L’insonnia fa vivere un’altra vita, che a volte può essere creativa, a volte dolorosa … credo, perché, per fortuna io non ne soffro.

  11. Daniele

    eheh
    il concept per me è inevitabile. non riuscirei a fare un disco che parla di cose slegate tra loro. non capisco bene il senso in generale in verità.
    la Tregua però è meno pesante come tema dell’Abbandono e della Paura. per questa volta.

  12. Daniele

    a parte Illumina che live ancora non l’ho suonata…è un po’ complicata. mi devo esercitare bene. eheh.
    sono molto legato ad Ancora, che è la prima canzone che ho scritto per il disco e che mi ha portato lentamente ad arrivare a questa sensazione di Tregua. e anche a Polare, che forse è il pezzo che preferisco suonare dal vivo.

  13. Diego Alligatore

    Romantica, melanconica, che cresce come un’onda. La vera canzone d’amore alternative, canzone d’amore senza rime baciate amore/cuore, naturalmente 😉

  14. Elle

    Dico le mie?
    A parle Illumina che ho già detto e descritto, a me piacciono Onde, che ha tutti gli elementi per essere una “canzone lunga” come piacciono a me, anche se non so quanto dura, l’impressione è che accompagni per ore, quindi è addirittura al primo posto per me; con Onde mi sono messa a fare yoga, mi chiamava. Invece Dormire è quella del viaggio notturno fra le luci della città di cui dicevo prima: innalza lentamente, prepara al viaggio, accompagna: una perfetta canzone da insonnia di quelle che un tempo ascoltavo in cuffia a ripetizione, io, la notte, la musica 🙂

  15. Daniele

    Onde dura tanto. ma ci stava. le parti strumentali mi piacciono sempre molto. sono un musicista prima di tutto e con i testi poi non sono bravissimo e non ne scrivo moltissimi. quindi lascio sempre molto spazio a strumenti e suoni e atmosfere.

  16. Diego Alligatore

    E mi piace molto anche Polare, la trovo sexy, intima, un pezzo che cresce ascolto dopo ascolto … un po’ Badalamenti … e, se posso dire, mi ricorda molto i miei amati ODP … sì, ha un cuore molto ODP.

  17. Elle

    A me le parole piacciono meno (in generale, non in questo caso), preferisco la musica. A meno che non siano canzoni che riesco a cantare anche io, allora è anche divertente che ci siano le parole. Ma il più delle volte dicono cose diverse dal film che mi ero fatta io ascoltando la musica, quindi ci rimango male!

  18. Daniele

    Sfera Cubica aveva lavorato anche per la promozione di Paura e con loro mi sono trovato molto bene e ho voluto continuare. Il disco a loro è piaciuto, cosa fondamentale anche perché ok che l’ufficio stampa lo paghi etc etc. però se un ufficio stampa riesce ad apprezzare e capire quello che fai sicuramente è più interessante la collaborazione e non è il solo girare mail a mailing listi preconfezionate.
    Con A Buzz Supreme, Andrea Sbaragli, collaboravo già con gli Offlaga del primo disco e mi sono sempre trovato bene.

  19. Daniele

    Sussidiaria è l’idea di etichetta che mi è venuta anni fa e che mi ha fatto poi considerare l’idea di cantare in italiano. Volevo fare cose in tirature piccolissime, cose che i gruppi non avrebbero fatto normalmente o progetti paralleli.
    volevo fare come prima uscita un tributo a Giuni Russo, rifacendo tutto Energie con vari gruppi e amici musicisti.
    poi era tutto troppo grande e complicato da gestire da solo e con gli Offlaga. quindi ho fatto uscire poche cose, sempre mirate e tutte molto curate soprattutto nel legame tra grafiche, musica e packaging. gli intenti iniziali sono un po’ naufragati. ma va bene anche così.

  20. Elle

    La copertina piace molto anche a me, come un quaderno delle erbe dove sono incollate le piante e le etichette. Botanico e orticolo, ci sta bene qui nel nostro orticello, anche se è in bianco e nero 🙂

  21. Daniele

    l’idea iniziale era di fare un simil libro rilegato. come i vecchi sussidiari appunto. però era veramente troppo complicato da realizzare, soprattutto economicamente.
    così ho voluto fare una cosa molto minimale, che riprendesse graficamente la tranquillità. quindi molto bianco, rilassante, nessun colore. foto in bianco e nero di piante. ho preso idee varie da copertine della 4AD degli anni ’80.
    poi per assemblarla sono impazzito lo stesso perché ho fatto stampare tutto in posti diversi e poi ho assembrato a casa. attaccando uno ad uno gli adesivi che ci sono in copertina. lì l’idea mi è venuta dai libri sellerio, che io adoro, che hanno la foto o il disegno incollati in copertina.

  22. Daniele

    poi da fan di 4AD e Factory sono molto legato all’idea di grafica e design che riprende il contenuto del disco e che ne diventa parte integrante. del resto compro praticamente solo vinili e non ascolto quasi mai musica dal computer. sono molto legato all’oggetto disco e lo reputo importante quasi quanto la musica che contiene.

  23. Diego Alligatore

    Gran bei riferimenti, dalla 4AD a Sellerio, cose grafiche che adoro (e anche il loro contenuto, perché dietro ad un’estetica c’è sempre un’etica, in fondo).

  24. Elle

    Anche il fai da te! Bellissimo.
    Sì, a me piacciono molto i colori, ed effettivamente non sono per niente minimali, anzi.
    L’obiettivo è stato raggiunto, tutto è delicato e tranquillo. Tregua.

    1. Daniele

      il fai da te sempre se riesco. pure Gioco di Società degli Offlaga in vinile ce lo siamo tutto assemblati noi a casa facendo fare le varie cose in posti diversi. lì però erano molte più copie. eheh

  25. Daniele

    il disco dal vivo lo presento sempre da solo, chitarra voce e basi.
    il tour inizierà il 2 marzo dalla Polveriera qui a Reggio Emilia e poi spero di fare un po’ tutta Italia. ci sono già una decina di date confermate e altre ne seguiranno.
    la presentazione c’è stata sabato a Borgo delle Colonne a Parma assieme ai Tante Anna, con cui condividerò parecchie volte il palco in questo tour.

  26. Elle

    Ci teniamo per mano, sopratutto, così non ti giri a guardare le studentesse ahahaha 😀 (no, scherzo: Alli fa lo spiritoso nel racconto del concerto a Trento).
    Sì, sì, verremo ai concerti e divulgheremo le date, così verranno tutti!

  27. Daniele

    mah…il mio rapporto con l’orto è conflittuale. non amo molto le verdure, se non pochissime eccezioni…
    però bevo molte tisane e té…
    l’orto e questo disco non saprei, forse la coprtina con i richiami alla natura, anche se in bianco e nero, ci sta.
    la natura in generale mi piace molto però e cerco di trattarla sempre con massimo riguardo.

  28. Elle

    Be’ anche una passeggiata in campagna ci può riconnettere con la natura. Andar per erbe, respirare aria a pieni polmoni, e bere le erbe raccolte.
    L’altra volta durante l’intervista abbiamo ricevuto in dono una ricetta per il tarassaco. Stavolta riceviamo una tisana?
    Qual è la tua tisana preferita che ci consgili, Daniele?

  29. Daniele

    negli ultimi anni tutte le tisane e i te che prendevo abitualmente a Parigi sono diventati un po’ troppo mainstream e si trovano ovunque. però sono sempre molto buoni. da Kusmi a MariageFreres.
    c’è però una tisana della Lov alla Menta e Liquirizia buonissima. anche se la mia preferita rimane quella di Kusmi alla Verbena.

  30. Elle

    Mai sentita nominare, ma la verbena mi piace. La kusmi ha una bella confezione, ci sta bene con la copertina del tuo disco; idem per i barattoli Mariage Freres.
    (sono corsa a vedere)
    Le cercheremo la prossima volta che facciamo la spesa (domani), grazie del consiglio.

    1. Daniele

      secondo me online e in negozi particolari. nei supermercati non li ho mai visti però. a milano ha aperto da poco lo store Kusmi che vende anche le tisane Lov.
      Mariage Freres è solo a Parigi o online.
      tra té e tisane avrò un centinaio di barattolini in casa!!

  31. Elle

    Grazie Daniele, al supermercato non ci sono, confermo: mi ricorderei quei barattolini!
    Farò yoga con Tregua e le tisane consigliate da Felpa: pacchetto completo.
    Il concerto dal vivo sarà la ciliegina sulla torta.

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