Iniziare il compost.

Iniziare il compost con gusci, bucce e fondi

Il compost è sostanza nutritiva per il terreno, una di quelle cose utili per l’orto biologico che potete ottenere anche voi (con calma), mettendo in un contenitore gli scarti della cucina (non tutti) e dell’orto o giardino (non tutti), alternandoli in base al tipo. La decomposizione di questi scarti è un processo naturale, quindi è lento, perciò è meglio iniziare subito. Per lo stesso motivo: mettetevi tranquille. Alla fine del processo, avrete il vostro compost, e potrete usarlo nel vostro orticello assieme alla terra, o al posto della terra, dipende da quanto è maturo.

Naturalmente la prima regola da seguire quando decidete di iniziare il compost è: mettere solo scarti biologici. Se comprate frutta e verdura non biologica, infatti, contaminate il compost e il compost contaminerà il vostro orticello; e allora tanto vale continuare a comprare le verdure anziché coltivarle. Siccome però la frutta e la verdura biologica costano, continuerete a comprare anche l’altra (e a lavarla bene prima di mangiarla), va bene, ma non mettete questi scarti nel compost: così almeno lui resterà incontaminato. Lui e il vostro orto biologico. Noi, almeno, facciamo così.

Iniziare il compost
Fondi di tè con etichetta equo solidale, zenzero della tisana, carta da cucina ecologica e senza disegni.

Il compost non si fa, ma si nutre e si cura.

La seconda regola da seguire quando buttate qualcosa nel compost è: mettere solo scarti vegetali, crudi e non conditi. Gli avanzi di animali puzzano di più e attirano bestie sgradevoli (ratti, topi), gli unici avanzi animali che io metto nel compost sono i gusci d’uovo. Gli avanzi cotti e conditi potrebbero alterare la decomposizione, e comunque anche loro attirano bestie. Il mio compost, già così, in estate era sempre invaso dai moscerini: soprattutto se lo tenete sul balcone rispetterete questa regola senza bisogno di appuntarvela, vedrete.

La terza regola del buon compost è: ridurre tutto in piccoli pezzi. Non minuscoli, vanno bene piccoli, sopratutto se sono parti dure come rami e rametti, devono essere non più lunghi di un dito. La regola vale per tutto, anche per frutta e verdura mezzo marcia: tagliatela in due tre pezzi. Questa regola è importante perché la decomposizione consiste nella trasformazione degli scarti (che diventano terra), se questi sono piccoli la trasformazione è più veloce. Considerate che normalmente, per avere un bel compost maturo, servono 18 mesi, quindi non c’è motivo di remare contro aggiungendo al compost materiali sbagliati o pezzi troppo grandi.

Iniziare il compost
Le foglie secche si possono triturare a mani nude.

Se lo facciamo, facciamolo bene.

La quarta regola per iniziare il compost è facile più a dirsi che a farsi: alternare i tipi di scarti. Se non avete un giardino o un orto, se non avete una siepe, un alberello da potare, una stufa a legna, un amico, parente o conoscente che fa il falegname eccetera, sarà abbastanza difficile procurarsi scarti secchi. Mettetelo nei buoni propositi di ogni singolo mese dell’anno, perché lo strato secco è quello che mantiene l’equilibrio nel compost, e l’equilibrio ha un vantaggio immediato: il compost non puzza. Inoltre, eviterete che la decomposizione ci impieghi cinque anni anziché diciotto mesi, e che ci sia uno squilibrio delle sostanze nutritive.
Di scarti umidi, al contrario, ne avrete in avanzo (a meno che non mangiate sempre fuori casa) e li butterete nel solito secchio dell’umido; ma vedrete che, a un certo punto di questa avventura, vi dispiacerà da morire sprecarli così. E cercherete forsennatamente una soluzione per tenere da parte preziosi ingredienti per lo strato umido, fino a quando lo strato secco non sarà completato. Noi ad esempio abbiamo in cucina un secondo secchiello per l’umido bio, quello che andrà nel compost.

La quinta regola per riuscire è: rimescolare, anzi rivoltare il compost regolarmente, per far entrare fra uno scarto e l’altro ossigeno rigenerante, che darà una botta di vita agli organismi che, là in mezzo, stanno lavorando per voi. I microrganismi infatti hanno bisogno di ossigeno per vivere e per lavorare, e mentre decompongono i vostri scarti ne consumano parecchio. Soprattutto all’inizio, se non siete riuscite a creare strati secchi e umidi ben alternati, una giratina non può che far bene al compost. Tenetelo d’occhio, comunque, per sempre, prendete confidenza, fate amicizia, non storcete il naso, è vita quella che si muove là dentro!

Iniziare il compost dopo le feste
Dopo le feste, anche in cucina ci sono scarti secchi.
iniziare il compost: Compiti per casa.

Cose da fare a gennaio: iniziare il compost e seminate l’aglio (avete tempo sino al 17 gennaio).
Cose da fare questa settimana: procuratevi una compostiera e leggere il pdf sui materiali.
Se non sapete dove scrivere questi compiti per casa, scaricate l’agenda di gennaio fatta a mano da me: vi basta iscrivervi alla newsletter per riceverla, assieme al pdf coi materiali compostabili. Entro 24 ore dall’iscrizione.
Se invece siete già iscritte sapete già dove trovare i pdf, saltate pure questo passaggio e andate ai commenti.

4 Commenti

  1. laura

    Ciao Elle,spiegazioni dettagliate per fare il compost.Tempo fa avevo fatto la compostiera con un vecchio bidone. Avevo ritagliato un piccolo sportello nella parte inferiore ( tipo passaggio per il gatto) per estrarre il compost maturo, dal momento che quello fresco è in superficie. Avevo aggiunto “organismi” comprati , per accellerare il processo. Foglie ne avevo e ne ho in abbondanza.
    Ora sono pigra e vecchia, non lo faccio più…il compost.
    Buona giornata.

    1. Elle

      Agli organismi comprati non avevo pensato, in effetti se si ha fretta di cominciare, di avere comost pronto da usare, sono comodi.
      Chi invece se la vuol prendere ancora più comoda, al punto da lasciar fare con comodo anche al compost, può accontentarsi dei propri scarti, sperando almeno di riuscire a stratificarli alternati!
      Io sono nella condizione che più comoda non si può, e aspetto addirittura che smetta di piovere e il compost si asiughi da sé, anziché correre a cercare quintali di scarti secchi!
      Vedremo come va l’esperimento 😀

    1. Elle

      Non lo fa più? Peccato, speriamo di no! In un certo senso può sembrare un’abitudine che richiede tempo, ma se ci pensi basta sollevare il coperchio e buttar dentro gli avanzi. Ok, con qualche accortezza ma… se aveva iniziato a fare il compost non può smettere, nooo! Facci sapere cosa scopri, dai 🙂

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