In palude con i Mòn.

Mòn, Zama, 2017
Mòn, Zama, 2017.

NOTE SINTETICHE ALL’ASCOLTO DEL DISCO
GENERE Indie pop
DOVE ASCOLTARLO su spotify
LABEL Urtovox rec.
PARTICOLARITÀ
FB Mòn Band Official
CITTÀ Roma
DATA DI USCITA 12 Maggio 2017

L’INTERVISTA

Come è nato Zama?

Zama nasce dalla necessità di concretizzare un’ossessione, e centinaia di ore di prove.

Perché questo titolo? …che vuol dire?

Cercavamo un nome che ricordasse qualcosa di lontano, un riferimento a un mondo dove anche qualcosa ad oggi comune, potesse risultare misteriosa, spaventosa o strabiliante.

Come è stata la genesi del cd, dall’idea iniziale alla sua realizzazione finale?

All’inizio era puro sfogo. Abbiamo iniziato con il genere che ci accomunava: il folk.
Da lì la metamorfosi. Il folk non è più bastato e dopo aver stabilizzato la formazione abbiamo iniziato con la scrittura di Fluorescence, che è stata la prima rappresentazione di mondi a noi più vicini e della direzione in cui volevamo andare.

Qualche episodio che è rimasto nella memoria dei Mòn durante la lavorazione del disco?

La lavorazione del disco è stata accompagnata da diversi episodi… sarebbe difficile sceglierne uno tra tanti!

Se questo cd fosse un concept-album su cosa sarebbe? …tolgo il fosse?

Volendo trovare un senso generale del disco potremmo dire che tratta dell’inconscio.

C’è qualche pezzo che preferite? Qualche pezzo del quale andate più fieri di Zama? …che vi piace di più fare live?

Probabilmente ognuno di noi Mòn ha la propria canzone preferita, il che rende impossibile individuarne una sola per tutti.

Zama è una produzione Urtovox. Come vi siete incontrati e come è stato lavorare con loro?

Ci siamo incontrati nel più banale dei modi: abbiamo inviato il nostro materiale a diverse etichette, tra cui Urtovox, con la quale abbiamo da subito sentito una forte intesa, che ha dato vita ad un’ottima collaborazione.

Copertina fiabesca, con questo strano personaggio disegnato. Come è nata? Di chi è opera?

La copertina, come tutto il booklet e il primo video, sono nati dalla fusione di carta bianca e della fantasia del nostro meraviglioso grafico Marco Brancato.

Mòn, Zama, 2017
Mòn, misteriosi, spaventosi, strabilianti.

Come presentate dal vivo questo album?

Essendo gli arrangiamenti parte integrante delle composizioni, nei live, il disco, cerchiamo di variarlo il meno possibile.

Altro da dichiarare?

… !

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