Ella & John – The Leisure Seeker di Paolo Virzì

Ella e John di Paolo Virzì
Ella e John, la locandina.

Ella & John è il recente film di Paolo Virzì, tratto dal romanzo di Michael Zadoorian uscito in Italia presso Marcos Y Marcos nel 2009 con il titolo In viaggio contromano – The Leisure Seeker*. Tradotto da Claudia Tarolo, è il classico road movie statunitense, con la novità di avere due protagonisti anziani, gli Ella e John del titolo del film di Virzì*. Io ho letto il romanzo qualche mese dopo la visione al cinema, trovandolo più duro e crudo della pellicola. Un romanzo da leggere, intendiamoci, ma ancora di più è da vedere la trasposizione di Virzì, che ha saputo tradurlo alla sua maniera senza tradirlo, ma inserendo con coraggio delle varianti molto gustose tutte in linea con la sua poetica.

Ella e John di Paolo Virzì
Paolo Virzì con Sutherland e Mirren sul set (foto dal web).

Ella e John in viaggio contromano.

Ella & John è girato negli States, lungo la mitica Route 1 che corre parallela alla costa orientale, un viaggio verso sud da sempre fatto dalla coppia di anziani con i loro figli, ma per la prima volta da ottantenni, soli, contro il volere di medici e degli apprensivi figlio e figlia. La meta è la casa museo di Hemingway a Key West. Questa è la più forte delle modifiche apportate al romanzo, in quanto in quello andavano a Disneyland seguendo la Route 66, sempre a bordo del loro vecchio camper, il Leisure Seeker del titolo originale.

Ella e John di Paolo Virzì
Il Leisure Seeker del titolo originale.

John, interpretato da un magnifico Donald Sutherland, è infatti un distinto professore di lettere con il mito di Hemingway. Nonostante sia affetto dal morbo di Alzheimer, riesce, nei momenti di lucidità, a citarlo a memoria a partire da Il vecchio e il mare. Nel romanzo di Zadoorian non c’era niente di tutto questo (a parte l’Alzheimer), ma la scelta del regista toscano e dei suoi sceneggiatori non stona, anzi, ne migliora l’intreccio. Di vero culto le immagini della visita alla casa di Hem, piena di gatti, eredi dei mici del grande scrittore.

Ella e John di Paolo Virzì
Ella e John in riva all’oceano.

Anche sul piano della gelosia, dei tradimenti veri o presunti della coppia, ci sono delle novità, degne della commedia all’italiana classica. Triste, e allo stesso tempo ridicola, è l’irruzione in una casa di riposo dove dovrebbe soggiornare una vecchia fiamma di Ella, che ha sempre scatenato la gelosia di John, nonostante sia precedente alla sua conoscenza. Si scoprirà che è un povero anziano di colore, con molta meno memoria e pazienza di John.

Grazie a questo episodio Ella, nella pellicola, sembra essere stata una sessantottina, impegnata nella lotta per i diritti civili, cosa assente nel romanzo. Ecco, Virzì, riesce a metterci, con ironia e senza appesantire, un contesto sociopolitico molto apprezzabile da noi europei, meno, forse, dagli statunitensi. A questo proposito, è molto divertente l’irrompere di una manifestazione pro-Trump, alla quale John si aggrega senza rendersene conto, andando contro il suo passato credo politico.

Libro e film hanno comunque molti episodi comuni, dalla tentata rapina alla passione di John per gli hamburger, alle malattie dei due (lei è malata terminale di cancro), dal perdersi in un campeggio e ritrovarsi a mangiare un gelato, alle vecchie diapositive dei loro viaggi di una vita.

Ella e John di Paolo Virzì
Ella e John davanti alle vecchie diapositive dei loro viaggi di una vita.

Libro e film hanno poi, nonostante le novità apportate dagli sceneggiatori (oltre al regista, i suoi soliti Francesca Piccolo, Francesca Archibugi, e Stephen Amidon, l’autore de Il capitale umano), un’unità di fondo data dalla passione per la libertà. Come nel precedente Virzì (la geniale commedia amara La pazza gioia*), i protagonisti sono due malati che cozzano contro la società: là due pazze, qui due anziani, con malattie difficilmente curabili, ribelli al loro destino fatto di pillole, analisi, viaggi limitati al tragitto casa – ospedale.

Ella e John di Paolo Virzì
…e ritrovarsi a mangiare un gelato.

Ottima la scelta degli attori. Già detto dell’impeccabile Sutherland, premiato quest’anno con l’Oscar alla carriera (nel corso degli anni ne avrebbe meritati almeno una decina per i personaggi interpretati, da MASH* a Novecento*, da Il Casanova di Federico Fellini* a Animal House*, solo per citarne quattro), è da sottolineare l’interpretazione di Helen Mirren nel ruolo di Ella. Attrice britannica, bionda, fredda, ma umanissima, da trent’anni a questa parte protagonista di cult-movie impensabili a partire da Il cuoco, il ladro, sua moglie e l’amante* di Peter Greenaway. La sua Ella resta nel cuore, al pari di John, per l’umanità e l’empatia prodotte. Non era facile.

Ella e John di Paolo Virzì
Ella e John per sempre nei nostri cuori.

Nel libro di Michael Zadoorian è presente di più la fine del tanto mitizzato Sogno americano, la crisi della classe media che non si ritrova più in questa società (non a caso il libro è uscito nel 2009). Lo si sente nei ricordi, in particolare di Ella, nell’immaginarsi cose come le ha viste nel passato, a partire dalla meta del viaggio del romanzo, Disneyland. Moltissime le riflessioni di Ella, questa per me la più rivelatrice.

Mi soffermo su questa diapositiva. Ammiro il castello blu e i fuochi d’artificio e mi rendo conto che questa è l’immagine di Disneyland che ho portato dentro di me per tutti questi anni. Proprio come la prima scena del programma TV “Nel magico mondo di Disney”. Forse è per questo che sono voluta venire qui. So che è ridicolo, ma una parte di me vuole pensare che il mondo al di là di questo appaia così.

Ella e John di Paolo Virzì
In viaggio contromano, il libro di Michael Zadoorian.

LIBRO In viaggio contromano – The Leisure Seeker di Michael Zadoorian, Marcos Y Marcos 2009 – Traduzione di Claudia Tarolo > visita il sito della casa editrice e leggi la bio dell’autore.

FILM Ella & John  – The Leisure Seeker di Paolo Virzì (Italia/Francia 2018). Visita il sito ufficiale del film (da cui abbiamo preso tutte le foto tranne due) e guarda il trailer del film, oppure scopri la casa produttrice indipendente che ha prodotto il film di Virzì.

*link affiliati

8 Commenti

  1. Anche a me è piaciuto di più il film. Virzì ha estrapolato le parti più interessanti (anche per noi europei) e le ha ben amalgamate a quelle che si è inventato, altrettanto interessanti. Non avrei mai pensato che la scena sessantottina, per esempio, non fosse nel libro! Virzì, te l’ho detto, è ormai uno dei miei registi preferiti, i suoi precedenti film che ho visto mi sono piacuti moltissimo.
    Il libro è più triste, a tratti troppo, a tratti però fa ridere, con qualche frase a effetto (soprattutto perché detta dalla vecchietta). Per me il finale è bellissimo, un vero inno alla libertà.

    1. Diego Alligatore

      Sì, anche a me piace molto il cinema di Virzì, tra i migliori dei “giovani”, anche quando si allontana dall’Italia, da Roma, dalla sua Toscana … il libro è da leggere assolutamente, anche per imparare come si può utilizzare un romanzo per farne poi un film diverso, ma che non lo tradisce … il romanzo di Zadoorian è più duro, amaro, con momenti divertenti. Leggerlo mi ha fatto venire voglia di leggere anche gli altri suoi due romanzi pubblicati in Italia, sempre da Marcos Y Marcos, editore molto valido, che mi è sempre piaciuto molto.

  2. Prendo nota e vedrò di recuperare. Sembra interessante per i temi legati alla libertà e all’età che avanza.
    È dall’anno scorso che ho visto film accompagnando i figli … sarà l’età che avanza?!?
    🙂

    1. Diego Alligatore

      Io credo che anche questo lo potrai vedere con i figli, così impareranno a come comportarsi quando sarai veramente anziano … e leggi anche il libro, ne vale la pena.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *