Come trapiantare, o travasare, gli ortaggi e quando.

Se hai già letto il mio post dell’altra volta, sai che è tempo di trapianti e hai già controllato se le tue piantine hanno il numero giusto di foglie. E se ci segui tramite newsletter, il tuo calendario è ormai quello lunare, sai che siamo in luna calante, e che in luna calante si trapianta. Bene, se vuoi sapere anche come trapiantare o travasare i tuoi ortaggi, ti spiego subito come facciamo io e Alli.

Come trapiantare senza traumatizzare.
Come trapiantare senza traumatizzare.

Quando trapiantare le piantine nell’orto?

Il periodo di trapianto dipende dall’ortaggio, infatti non crescono tutti alla stessa velocità. Gli spinaci, le bietole, le lattughe sono molto veloci, dopo poche settimane sono già pronti per essere trapiantati definitivamente. Spinaci e lattughe spesso vengono seminati direttamente in campo proprio per questo motivo: capita quando inizia il caldo, infatti, che da un giorno all’altro sia cresciuti tantissimo!
Sulle bustine di semi spesso c’è scritto anche quando trapiantare; noi aspettiamo che le piantine abbiano cinque-sei foglie o due-tre coppie di foglie. Se compri le piantine già grandi, invece, trapiantale appena la luna è calante.

Come trapiantare senza traumatizzare.
Zucca travasata.

Consociare ortaggi seminati e ortaggi trapiantati.

Nella consociazione di ortaggi, cioè quando coltivi ortaggi diversi contemporaneamente nella stessa aiuola o vaso, non devi per forza scegliere ortaggi con lo stesso periodo di semina o trapianto. Puoi tranquillamente seminare o trapiantare il primo ortaggio, lasciando posto anche per il secondo. In campo puoi coltivare due ortaggi a file alternate.

Trapiantare e consociare ortaggi: fagioli, zucchine e calendula
Consociare ortaggi: fagioli (seminati dove ci sono le canne), zucchine e calendula

Noi quest’anno abbiamo fatto così con fagioli e zucchine: ho preso le misure all’aiuola, calcolato le distanze richieste da fagioli e zucchine, e distribuito i due ortaggi a scacchiera. Prima ho seminato i fagioli (in luna crescente), qualche giorno dopo ho trapiantato le zucchine in luna calante. In questo caso non solo il periodo in cui ho seminato è diverso (le zucchine le avevamo seminate in semenzaio a fine aprile), ma è diversa anche la luna della semina dei fagioli rispetto al trapianto.

Se l’argomento ti interessa ho fatto esempi concreti di consociazione e avvicendamento anche nel post Come organizzare i lavori nell’orto e nel post Programmare l’orto per l’estate. Vediamo ora come trapiantare, o travasare, le tue piantine.

Come travasare le piantine di ortaggi?

La risposta è una: con delicatezza. Non innaffiare le piantine prima di estrarle dal vasetto, altrimenti la terra s’incolla e si impappetta; e quando viene fuori dal vasetto trascina pesantemente le radici, come in una valanga, spezzandole. La terra però non deve essere nemmeno secca, perché se si sbriciola lascia nude le radici: questo è importante soprattutto per il trapianto. Vediamo prima il travaso.

Come trapiantare senza traumatizzare.
Un po’ di terra nel nuovo vasetto più grande.

Nel primo travaso (diradamento), infatti, le radici devono essere nude, perché devi separare le piantine fra loro; quindi la terra deve essere asciutta, così riesci a pulire più facilmente le radicine che, in questa fase del loro sviluppo, sono ancora sottili e molto delicate. Tieni il vasetto con una mano, inclinato quasi a testa in giù; premilo delicatamente con due dita, così da smuovere la terra all’interno. Quando la terra e le piantine iniziano a scivolare fuori dal vasetto, tieni pronta l’altra mano con il palmo verso l’alto, per riceverle. Separa fra loro le piantine delicatamente, se necessario scrolla un po’ di terra dalle radicine, ma non sfregarle! Ricorda: delicatezza.

Come trapiantare senza traumatizzare.
Inclina il vasetto, tieni la piantina delicatamente.
Come trapiantare senza traumatizzare.
Piccole radicine (di peperone) mezzo nude.

Metti un po’ di terra nel nuovo vasetto più grande; tieni la piantina delicatamente con due dita al centro del vaso, sopra la terra; versa altra terra nel vasetto con una paletta o a pugni, fino a coprire tutto il gambo (fino a uno-due centimetri dalle prime foglie). Premi un po’ con le dita la terra vicino al gambo (io uso l’indice e il medio), infine innaffia delicatamente.

Come trapiantare senza traumatizzare.
Tieni la piantina sospesa dentro il vaso, al centro.
Come trapiantare senza traumatizzare.
Aggiungi terra attorno alla piantina, interrala fino alle prime foglioline.

Come trapiantare le piantine di ortaggi?

Nel secondo travaso o trapianto (messa a dimora), invece, le radici sono molto più grandi: non parlo di spessore, ma di lunghezza. E sono molte di più. Dentro il vaso si aggrovigliano alla terra, tenendola ferma, compatta, a forma di vaso: si chiama panetto e di solito esce dal vaso in un blocco unico. Come dicevo, la terra nel vaso deve essere umida, fresca, cioè non secca che si sbriciola, né bagnata che sbrodola. Quando pensi di travasare le piantine, controlla la terra e se necessario innaffia diverse ore prima del trapianto, così sarà umida al punto giusto.

Anche in questo caso, inclina il vaso e premi per staccare il panetto di terra dalle pareti, così scivolerà meglio fuori. Tieni pronta l’altra mano per accompagnare fuori la piantina, in modo che non si schianti a terra spezzandosi il colletto. In questo caso la piantina è una sola, e non devi pulire le radici dalla terra. Quando prepari la sua nuova dimora, che sia aiuola a terra o vaso grande in balcone, fai un buco nella terra che sia un po’ più profondo del panetto. Una volta interrato il panetto con la piantina, aggiungi un po’ di terra per riempire eventuali fessure ai lati del panetto. Aggiungi altra terra fino a coprire tutto il gambo (colletto) della piantina, fino alle prime foglie (il primo palco di foglie); così sarà protetto da certi insetti o parassiti, e allo stesso tempo sul gambo interrato si formeranno nuove radici (come ti spiegavo nella Lettera del 29 maggio).

Nb. Le foto (tranne due) sono quelle del travaso delle zucche, dai mini vasetti ai vasetti medi, a maggio. I video sono del trapianto (messa a dimora) di quelle stesse zucche, a giugno.

Conclusioni e approfondimenti.

Bene, direi che ci siamo. Hai concluso i tuoi trapianti di primavera, finalmente! Ora non ti resta che prenderti cura delle tue piantine perché, come dicevo nel post dell’altra volta, sono grandi ma hanno ancora bisogno di te. Questo è il momento di ripassare le Lettere sui preparati a difesa dell’orto, mentre nelle prossime Lettere ti parlerò di come affrontare l’estate quella vera. Riceverai presto anche il famoso Registro delle cose da fare nell’orto, che vale come promemoria, come agenda e come registro vero e proprio: tre vantaggi in un unico pdf!
Se non ricevi ancora le nostre Lettere dall’orto, non ti preoccupare: le iscrizioni sono aperte tutto l’anno. Ti basta inserire nome e indirizzo email nel modulo che trovi qui, per ricevere sia le Lettere con gli approfondimenti, sia la chiave per l’orto segreto dove custodiamo i nostri pdf. Ti aspettiamo!

Ps. cosa hai deciso di coltivare quest’estate? Millemila ortaggi come noi, o uno solo per vedere come te la cavi? Raccontacelo pure nei commenti, siamo tutt’orecchi!

Un commento

  1. Diego Alligatore

    Vero, noi abbiamo millemila ortaggi, ma nonostante la fatica, è bello vedere post come questi, che raccontano cosa abbiamo fatto, e danno delle dritte a chi vuole seguire la nostra strada. Stracult i due video della messa a dimora, con in sottofondo i merli 🙂

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