Coltivare i legumi in un orto biologico.

Coltivare i legumi in un orto biologico è la cosa più saggia che tu possa fare, e il perché l’abbiamo visto più volte. Io comunque te lo ripeto, caso mai ti siano sfuggiti i post e le Lettere in cui non parlavo d’altro. Il primo motivo è che sono buoni, ma se non ti piacciono, puoi sempre procurarti un’anima pia che se li prende. Io e Alli, per esempio, accettiamo volentieri i legumi.

I fagiolini sono legumi

Quali ortaggi fanno parte della famiglia dei legumi?

Partiamo da questa domanda che è anche quella che ti farà prendere confidenza coi legumi. E perché? Perché i legumi li conosci già. Forse da piccola (o piccolo) odiavi i fagiolini e li sputavi in faccia alla mamma o alla nonna che ti imboccava; forse da grande hai avuto una fidanzata (o un fidanzato) fissata con la macrobiotica e tu lì a ingollare una ricetta di soia dopo l’altra. Oppure, al contrario, mangi con gusto riso e piselli, pasta e fagioli, minestra di ceci, lenticchie in umido; adori le cicerchie, vivresti di sole fave, se non ci fossero le arachidi vorresti inventarle, per non parlare dei lupini, eccetera.

Ecco, questi sono gli ortaggi della famiglia dei legumi. Non sono le uniche piante, ma sono quelle che solitamente si coltivano in un orticello domestico, forse qualcuna in più. Nella nostra tabella delle famiglie e dei tipi*, fra le leguminose ci sono ceci, fagioli, fagiolini, fave, lenticchie e piselli. Ma noi abbiamo coltivato anche le arachidi, e vedessi come crescono bene le altre verdure quest’anno in quel rettangolo di terra!

Coltivare legumi in un orto biologico: le arachidi
L’esperimento sperimentale di Alli: le arachidi in palude!

Perché coltivare i legumi in un orto biologico.

I legumi o leguminose nutrono il terreno almeno la metà di quello che fa un buon compost o un fertilizzante, perché assorbono dall’aria l’azoto, un elemento importante per la fertilità della terra. Le radici delle leguminose sono la casa di alcuni microrganismi che contribuiscono a immagazzinare questo azoto. L’azoto viene poi rilasciato al terreno, ecco perché è un bel vantaggio coltivare leguminose! Quindi, i legumi nutrono la terra e se conti che dopo te li mangi, il vantaggio è doppio.

Ecco come puoi sfruttare i legumi nell’orto:

  1. li coltivi su un terreno vecchio (ma non vecchissimo), che vuoi trasformare in orto, così lo rivitalizzano con una botta azotata;

  2. li coltivi dopo un ortaggio esigente e prima di un altro ortaggio esigente, così rimpinguano le scorte nutritive del terreno, prima che lo coltivi di nuovo;

    In questi due casi, una volta finito il raccolto puoi tagliare le piante e metterle nel compost, oppure lasciarle nel terreno come pacciamatura o come blando sovescio.

  3. Li coltivi (anche un po’ fuori stagione) non per mangiarli, ma solo come fertilizzanti: è il famoso sovescio di cui ho parlato altre volte. Poco prima che fioriscano, tagli le piantine alla radice, tagliuzzi in pezzi più piccoli i rami e le foglie (come se dovessi metterle nel compost) e le lasci lì, mescolandole con il terreno. Sarà come aver aggiunto compost, e dopo alcune settimane (almeno due) potrai seminare di nuovo qualcosa, contando su una terra davvero nutriente.

Coltivare i legumi in un orto biologico
Esistono anche legumi spontanei: questo potrebbe essere un pisello selvatico.

Il sovescio di legumi.

Il sovescio è una pratica da fare regolarmente nell’orto, perché fertilizza molto di più, rispetto alla coltivazione di legumi per mangiarli.

Una pianta che nutre il terreno mangia a sua volta. Quando sta per fiorire è al massimo del suo sviluppo, cioè del contenuto di nutrienti, perché si sta preparando tutta a nutrire i suoi fiori e poi i frutti. Lasciandola vivere, farà proprio così, poi morirà e allora potrai interrarla per un blando sovescio. Perché blando? Perché l’hai interrata quando aveva ormai sfruttato tutte le sue energie per nutrire i frutti che hai mangiato! Nutre lo stesso il terreno, come ha fatto da viva, ma meno rispetto al sovescio*.

Coltivare i legumi in un orto biologico
Piantine di fagioli borlotti nel nostro orto biologico.

Infatti per il sovescio devi tagliare la pianta proprio quando è ricchissima di nutrienti. La interri subito, dopo averla sminuzzata, così è più veloce la sua decomposizione. Una volta interrata rilascerà gradualmente tutte quelle sostanze preziose che possiede, non solo tramite le radici ma anche tramite la pianta sminuzzata. Il sovescio di legumi è un vero e proprio fertilizzante. I tempi sono più brevi, rispetto a quando aspetti la fine del raccolto per interrare la pianta; però aspetta un po’ prima di seminare, per non bruciare i semini con troppo nutrimento – come avevamo visto anche nel post Quando interrare il compost nell’orto.

Coltivare i legumi in un orto biologico
Il baccello del fagiolo è piatto, nella sua prima fase.
Coltivare i legumi in un orto biologico
Seconda fase: iniziano a vedersi i fagioli che gonfiano il baccello.
Coltivare i legumi in un orto biologico
Terza fase: piano piano i baccelli si colorano, in questa varietà di fagioli (i borlotti*).
Coltivare i legumi in un orto biologico
Solo a guardarli viene fame.

Noi vogliamo fare il sovescio con le lenticchie (dell’aiuola 4), anche se io segretamente penso di lasciarle fiorire, e dare frutto, perché le lenticchie mi piacciono tanto. Purtroppo la pianta non dà molte lenticchie, ci vorrebbe un campo molto esteso per sfamarci con una zuppa a settimana; inoltre le ho seminate molto fitte, proprio per avere un po’ di sovescio in quell’aiuola. Sognare un po’, però, mi piace sempre.

Delle lenticchie mi piace anche che le piantine sono morbidissime da accarezzare. È utile solo se vuoi rilassarti un po’.

Quando coltivare i legumi in un orto biologico.

Se vuoi mangiarli, i legumi vanno coltivati nel periodo giusto che, in generale, è la primavera al nord (o in zone alte) e l’autunno al sud (o in zone pianeggianti); come sempre controlla cosa dice la bustina dei semi per quella specifica varietà. Se vuoi fare solo il sovescio, puoi tardare di un mese circa, ricorda che la fioritura è comunque in primavera, per via delle temperature più alte, quindi non discostarti troppo.

coltivare i legumi in un orto biologico: i fagiolini
I semi di fagiolini*.
coltivare i legumi in un orto biologico
Piccoli fagiolini germogliano!

Una caratteristica comune a tutti i legumi è che vanno seminati direttamente a dimora, in file distanti almeno 50 centimetri tra loro e a circa 4 centimetri di profondità; questa però dipende anche dalla grandezza del seme. Siccome i legumi si trovano in vendita anche secchi, puoi seminare quelli, purché siano biologici. Non lo dico solo per una questione di purezza del tuo orto biologico, ma anche perché non avendo subito trattamenti è molto più probabile che germoglino i legumi da zuppa biologici rispetto agli altri.

coltivare i legumi in un orto biologico
Le lenticchie germogliano!
coltivare i legumi in un orto biologico: le lenticchie
Le lenticchie diventano grandi.
coltivare i legumi in un orto biologico
Bosco di lenticchie morbidissime (e qualche menta).

Le nostre lenticchie sono le “lenticchie di montagna*” che uso per la zuppa, puoi provare anche con gli altri legumi. Se invece preferisci avere una garanzia di successo maggiore, compra i legumi appositi per la semina (bio, naturalmente).

coltivare i legumi in un orto biologico
Piccolo pisello* cresce!
coltivare i legumi in un orto biologico: i piselli
Piantina di pisello.
coltivare i legumi in un orto biologico: i piselli
In testa al pisello si nota il fiorellino bianco, da cui il pisello esce.

Ti piacciono i legumi?

È un po’ come la domanda ti piacciono i fiori, se non ti piacciono, cioè, li puoi sempre rivalutare, no? Almeno per il benessere del tuo orto, dai! Ecco, se ti piacciono e li vuoi coltivare, trovi nell’orto segreto il nuovissimo promemoria dedicato ai legumi. Se invece non ricevi ancora le nostre Lettere dall’orto, sappi che è una newsletter con tanto di chiave: la chiave per l’orto segreto, dove trovi tabelle, agende e promemoria utili per l’orto. Iscriviti alla newsletter cliccando qui, così ricevi subito il primo pdf in omaggio.

E adesso racconta: ti piacciono i legumi?

(*link affiliati)

8 Commenti

  1. Mia cara Elle,
    stamattina sono particolarmente giù per il fatto di aver dormito poco o quasi niente. Così, prima di buttarmi a capofitto nel lavoro ho aperto la tua newsletter e ho iniziato a leggere questo articolo.
    Ti dico subito che adoro i legumi , anche se non li trovo tutti facilmente digeribili.
    Al di là di tutto , non avendo un orto e non potendo mettere in pratica i tuoi preziosi consigli , ho letto comunque tutto di un fiato questo post e forse ti stupirà scoprire che mi ha rasserenata e mi ha dato la carica per affrontare questa giornata che si presenta davvero pesante.
    Quindi che dire , i legumi hanno su di me anche questo benefico effetto 🙂
    Scherzi a parte , i tuoi articoli sono tutti interessanti, precisi , dettagliati….
    Al punto che se un giorno, spero prestissimo, mi potrò permettere un piccolo orto , saranno per me un valido vademecum.
    Grazie per il vostro prezioso lavoro .
    Un abbraccio
    Clelia

    1. Elle

      La forza dei legumi! Sarà per il loro effetto benefico che, ormai da più di un anno, alla zuppa del giovedì non rinunciamo. E quando capita che salti borbottiamo fino al giovedì successivo 😉
      Ti ringrazio Clelia, mi fa piacere averti rasserenata, l’insonnia la conosco bene e non è affatto simpatica, come compagna di giochi: vuole averla sempre vinta lei. Spero che tu possa presto avere il tuo orticello, ti assicuro che anche uno piccolo ha i suoi effetti benefici e rilassanti sia durante, che dopo. Io dormo decisamente meglio! Felice di regalarti vademecum, ti auguro una buona giornata e, ormai, anche un buon fine settimana!

  2. A noi piacciono molto a parte una varietà di fagiolo grande e piatto che mia madre mi propinava da piccola e che tuttora non riesco a vedere… medaglie di papa le chiamava o qualcosa di simile!
    Quest’anno abbiamo riservato una parte di orto a piselli e fagiolini e poi ho messo qualche piantina di arachide. Più in là metteremole taccole gialle (varietà veneziana) e i fagiolini cornetti.
    Tutte le leguminose mi piacciono molto anche per i fiori. Davanti a casa nascono ormai spontaneamente un sacco di piselli odorosi, fiori molto belli, profumati e durevoli!

    1. Elle

      Un fagiolo grande piatto… non saprei. Mia nonna faceva le taccole, le faceva solo lei, quindi per me erano “i fagiolini di nonna” (li chiamavo fagiolini, il termine “taccole” l’ho scoeprto dopo). Purtroppo noi coltiviamo troppo pochi legumi rispetto ai nostri consumi, per non parlare del fatto che di piselli ne sono nate solo due piantine (forse tre?). Dovremmo davvero riservare una parte dell’orto solo ai legumi!
      Quelli spontanei sono una novità di quest’anno, dopo queste ultime piogge ne ho visto anche una varietà a fiorellini gialli. Non sono sono sicura ma potrebbero essere elguminose, fanno un bel tappeto tutto attorno ai meli!
      Buon proseguimento di coltivazione cara Daria 🙂

  3. Diego Alligatore

    I legumi sono piante amiche, e mi fa piacere che citi l’esperimento riuscito delle nostre arachidi (che ci piace chiamare in dialetto bagigi), perché non era scontato, e invece hanno fatto belle piante, che hanno dato bei fiori e poi i frutti in modo davvero magico … e magico è il terreno che hanno lasciato, contribuente a far crescere bene le bietole e i broccoli messi dopo (quelli delle aiuole vicine sono stato colpiti da afidi, mentre quelle dove c’erano le arachidi no, credo vorrà dire qualcosa, proveremo con altri esperimenti per cercare di capirlo).
    Bel post ottimista, che si coltivi o meno un orto 😉

    1. Elle

      Come non citarlo, Alli? Purtroppo non bastano, a noi ne servirebbe una piantaggione ahahaha. Quanto al terreno magico che hanno lasciato, sarebbe da solo un ottimo motivo per dedicare tutto l’orto e tutto il giardino a una piantaggione di arachidi, per poi ricominciare l’anno dopo con l’orto e col giardino. Che spettacolo ne verrebbe, e scommetto neanche un afide 😉

  4. Semola

    … fino a qualche anno fa non andavo matto per i legumi…
    … ma si sa i gusti cambiano e adesso mi piace mangiarli in tutti i modi…
    … specie nelle zuppe …
    … quest’anno ho seminato i fagiolini nani…
    … appena spunteranno li posterò…

    1. Elle

      Cambiano, eccome! Io non mangiavo radicchio, né spinaci, né bietole, né datteri e ti cito solo le prime cose che mi vengono in mente fra quelle che ultimamente mangio così spesso, e così volentieri, che non ci credo nemmeno io 😀 I fagiolini nani sono una delle nostre colture storiche, si può dire; fra un acquazzone e l’altro ho visto che sono già nati quelli seminati a fine aprile, speriamo che quest’anno gli afidi stiano lontani… Quanto alle zuppe: oggi è giovedì, e per noi giovedì = zuppa!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *