Come trapiantare, o travasare, gli ortaggi e quando.

Vediamo oggi come trapiantare le piantine di ortaggi – o come travasarle, se coltivi l’orto in balcone. La primavera-estate è tempo di trapianti ed è importante non traumatizzare le piantine col rischio di mandare in fumo le semine sopravvissute sinora! Mettere a dimora gli ortaggi non è difficile, se si sa come fare.

Quando le piantine sono grandi devono andare a vivere da sole.

Quando le piantine sono grandi devono andare a vivere da sole. Di solito succede in primavera, per gli ortaggi seminati in semenzaio all’inizio dell’anno; o all’inizio dell’estate per le semine di primavera, e così via. Nel post si oggi vediamo le varie fasi della crescita, il diradamento, il travaso e il trapianto.

Loro 1 e Loro 2 di Paolo Sorrentino.

Loro 1 e Loro 2 di Paolo Sorrentino, visti a distanza di una settimana esatta, confermano la mia idea che il regista si trovi a suo agio quando parla direttamente di politica. Berlusconi non appare subito, però se ne parla: Loro, cioè gli italiani, parlano, cercano, sognano l’incontro con Lui. Leggi la mia rece sul blog.

Tre film sugli orsi al festival del cinema di Trento.

I film sugli orsi visti all’inizio della settimana ci sono piaciuti particolarmente, perché affrontano l’orso da tre diversi punti di vista. Gli orsi nel loro habitat naturale, quando non vengono disturbati; e in una zona ad alta densità abitativa; e nell’immaginario comune, conservati nei rituali di carnevale.

La montagna, l’alpinismo e Bruno Detassis al Trento Film Festival 2018.

La mostra su Bruno Detassis al Trento Film Festival è un’occasione in più per riflettere sulla montagna, su questo essere vivente da scoprire con rispetto; ma anche sul senso stesso della scoperta, sull’entusiasmo dell’esplorare per primi un luogo sconosciuto e pericoloso. Un omaggio alla vita libera in montagna…

Perché tenere un diario personale dell’orto?

Perché tenere un diario personale dell’orto? Io, al solito, di risposte te ne do tre. Scrivere aiuta a rallentare i pensieri, a riordinarli, a soffermarsi. Il problema è che a volte non si sa cosa scrivere. Ma scrivere dell’orto è facile, ti basta guardarlo e descriverlo. E poi, se scrivi l’orto, lo impari.