Adotta una Matilde

Ciao, e benvenuta in questo angolo dell’orto di Elle e Alli dedicato a Matilde Potos (Potos è la sua famiglia d’origine). O forse dovrei dire “questo angolo della casa in palude”, Matilde infatti è una pianta d’appartamento, quindi non esce mai nell’orto. Se ancora non ti senti sicura di iniziare a coltivare un orticello domestico, perché non credi che si possa davvero fare con poco tempo, poco spazio e senza pollice verde, allora adotta una Matilde. Vedrai, ti farà cambiare idea.

Noi due, Elle e Matilde, stiamo insieme da quindici anni ormai e ne abbiamo tante da raccontare. Siamo inseparabili, anche perché Matilde non è una pianta che si mangia. Come se non bastasse è un’amica che ti sostiene, che sa dimostrarti seriamente che anche tu puoi farcela, a non ammazzare le piante. Almeno, a me ha fatto capire questo, anche se ce n’è voluto. Sicuramente, però, quasi subito mi sono affezionata a lei, cosa che è sempre un vantaggio quando non hai intenzione di lasciar morire una pianta ma nemmeno sai come occupartene.

Un’amica a tempo pieno.

Il mio rapporto con Matilde è speciale, ci basta uno sguardo per capirci. Ne abbiamo passate tante assieme e ancora ce le ricordiamo. Parliamo poco, è vero, ma non perché non andiamo d’accordo, tutt’altro. È che siamo entrambe un po’ musone. Posso scordarmi di innaffiarla, posso dare un calcio al suo vasetto per sbaglio, posso spostarla da un’altra parte perché quell’angolo mi serve, posso metterla nella terra o nell’acqua o sul mobile o sotto, non importa: in tanti anni Matilde non mi ha mai fatto sentire incapace o inadeguata! Matilde non mi guarda mai storto quando voglio fotografarla, anzi mi propone l’autoscatto, così, dice, nella foto ci siamo tutt’e due. Questa è amicizia.

Elle e Matilde
Elle e Matilde tentano il selfie del secolo.

Se tu adotterai una Matilde, non dico che inizierai a parlare con lei, non subito: per queste cose ci vuole tempo, bisogna maturare un certo grado di fiducia, prima di lasciarsi andare. Bisogna anche un po’ sapere cosa dire e cosa fare con una pianta per non offenderla, o per non farla sentire poco desiderata. In questo devo dire che Matilde è molto tranquilla, non è permalosa, non pretende attenzioni. In un certo senso è molto saggia, se ne sta lì dove la metti e pensa ai fatti suoi. È rilassante averla in casa, e al contempo la sua presenza dà sicurezza: se lei c’è ancora, allora tutto è possibile.

Se vuoi smettere di sognare e iniziare e…

  • ti piace vincere facile,
  • il verde è il tuo colore,
  • lavori tutto il giorno, e quando torni a casa non vuoi rotture di scatole,
  • vorresti affezionarti impegnandoti poco,
  • vuoi ricominciare a credere in te stessa,
  • vuoi fare pratica con la pianta giusta

…se davvero vuoi, adotta una Matilde! Tu paghi un contributo per preparare Matilde al viaggio e le spese di spedizione (praticamente dieci euro totali) e io te la mando a casa assieme al suo libretto. Scrivimi a elle@ortodielleealli.it.

Matilde Potos pronta a partire 2015
Matilde è pronta a partire, visto?

 

Come funziona l’adozione della nostra Matilde.

Tu mi scrivi che vuoi una Matilde e io ti dò i dati per pagare le spese di spedizione (con bonifico o paypal). Tu mi dai il tuo indirizzo e io faccio partire Matilde appena mi arriva il tuo pagamento. Matilde arriva direttamente a casa tua accompagnata da un corriere che non la lascia finché non la prendi in consegna tu. Se è il postino fa lo stesso. La spedizione è tracciata, così possiamo seguirla entrambe, e rassicurarci che sta bene e che arriverà sana e salva nella sua nuova casa. Lei invece è sempre fiduciosa, noi abbiamo solo da imparare.

Apri subito il pacchetto, perché Matilde sarà anche una che si adatta ma per lei la luce del sole è come l’aria. Mettila in un vasetto di vetro pieno di acqua pulita e fresca (ma non ghiacciata, che te lo dico a fa’), e leggi il libretto con la sua storia e le sue abitudini e altri consigli utili e pratici per cominciare a occuparti di una Potos. Scegli un bel posto dove metterla e se vuoi toglierla dall’acqua cerca un bel vasetto con sottovaso e un po’ di terra buona.

A natale non addobbarla, perché le da un po’ fastidio, le piacciono solo le lucine, mettigliele vicino ma non addosso. In estate un po’ di aria che entra dalla finestra aperta non le dispiace, e se hai l’abitudine di ascoltare musica a tutto volume non si lamenterà. Sorridile ogni tanto, e se ti va falle una carezza sulle foglie: se la trascuri troppo a lungo te ne accorgi perché sono ricoperte di polvere.

Altre istruzioni per te saranno nel libretto che riceverai assieme a Matilde, se intanto vuoi leggere la sua storia la trovi qui.

La nostra Matilde Potos è una pianta d’appartamento facile e simpatica, i tuoi pochi euro per le spese di spedizione saranno spesi bene. Lei sarà felice di stare con te e anche tu ti sentirai diversa, in pace, serena e sorridente. E mi raccomando non dimenticarti di mandarmi vostre notizie!

Matilde Potus 2012
La bellezza di Matilde traspare anche dalle foto sfuocate.
Testimonianza di parte, ma sincera:

Considerato che è possibile che molti pensino che io non sia idonea a mansioni domestiche, vedere tante foglioline è stato per me come se le piantine le avessi partorite io, o comunque create grazie alla mia singolare e invidiabile capacità di giardiniere, e tutti l’avrebbero riconosciuto pubblicamente.

[Elle, 2011]